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Scoperta una nuova causa del diabete nei soggetti obesi

I risultati di una ricerca condotta dal gruppo di lavoro del prof. Sergio Castorina pubblicati sulla prestigiosa rivista inglese “International Journal of Obesity”

CATANIA – Un nuovo meccanismo in grado di spiegare il motivo dell’insorgenza del diabete di tipo II nei soggetti obesi. E’ quanto scoperto da una ricerca condotta dal gruppo coordinato dal prof. Sergio Castorina, ordinario di Anatomia Umana nel dipartimento di Scienze mediche chirurgiche e Tecnologie avanzate “Gian Filippo Ingrassia” dell’Università di Catania.

Con raffinate tecniche anatomiche e molecolari, studiando lo stomaco di circa 50 soggetti obesi, rimosso mediate chirurgia bariatrica, si è visto che cellule endocrine della mucosa gastrica che producono l’ormone ghrelina aumentano la propria attività di sintesi e secrezione dell’ormone in modo progressivo parallelamente all’aggravarsi del metabolismo degli zuccheri.

 

Poiché la ghrelina ha una potente azione inibitoria sulla produzione di insulina è probabile che ciò induca ad un arresto di produzione dell’ormone con conseguente comparsa del diabete.

Questi risultati consentono anche di offrire una spiegazione al fatto che molti soggetti sottoposti alla sleeve gastrectomy (rimozione di gran parte dello stomaco) per curare l’obesità, guariscono dal diabete: la rimozione dello stomaco comporta infatti anche una drastica riduzione della ghrelina circolante con conseguente rimozione dell’ostacolo alla produzione di insulina.

I risultati della ricerca, nato da una collaborazione tra gruppi di lavoro di Catania e Ancona, sono stati stato pubblicati sulla rinomata rivista inglese “International Journal of Obesity”.

 

Il prof Castorina ha coordinato la ricerca avvalendosi della collaborazione dei dottori Tonia Luca e Vincenzo De Geronimo, afferenti al proprio gruppo di ricerca, dei prof. Daniele Condorelli e Vincenza Barresi del dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche dell’Università di Catania (Biometec) e del prof Saverio Cinti, docente di Anatomia Università di Ancona.

“Il Diabete Mellito – spiega il coordinatore del gruppo di ricerca Sergio Castorina – è una patologia assai diffusa e una delle prime tra le dieci più frequenti cause di morte nei Paesi occidentali.

Si distinguono due tipi di diabete: il tipo I (giovanile) è dovuto alla mancata produzione di insulina e rappresenta il 10% dei casi. Il tipo II (dell’adulto) è dovuto invece alla incapacità dell’insulina a svolgere il proprio ruolo funzionale e rappresenta il 90% dei casi. Nel 90% dei casi i diabetici di tipo II sono obesi. In questi soggetti l’insulina diventa meno efficace e il pancreas è costretto a produrne di più per compensare. Il diabete insorge quando i meccanismi di compenso cessano, ma il motivo per cui si ha una improvvisa riduzione nella produzione di insulina non era noto”.

 

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