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Cittadella giudiziaria di Catania, domani si pubblica bando per concorso di progettazione

Nel frattempo, è stato definito anche l’iter per il concorso di idee, il cui disciplinare, aperto ai migliori professionisti del settore, è già disponibile sul sito web istituzionale della Regione

CATANIA – Prosegue la demolizione dell’ex Palazzo delle Poste di Catania, dove sorgerà la nuova Cittadella giudiziaria progettata dalla Regione Siciliana, attraverso il dipartimento Tecnico. Da quasi un mese, in viale Africa, le ruspe dell’impresa Icoser di Gangi lavorano, incessantemente, per fare spazio alla realizzazione di strutture destinate a ospitare uffici e aule. Nel frattempo, è stato definito anche l’iter per il concorso di idee, il cui disciplinare, aperto ai migliori professionisti del settore, è già disponibile sul sito web istituzionale della Regione. Mentre domani (venerdì 21 febbraio) sarà pubblicato il bando, sulla piattaforma informatica messa a disposizione dal Consiglio nazionale degli architetti, grazie al Protocollo d’intesa sottoscritto, nei giorni scorsi a Roma, tra lo stesso Consiglio, la Regione e l’Ordine provinciale degli architetti.

«Da simbolo del degrado a presidio di legalità – evidenzia il governatore Nello Musumeci – ma anche di rigenerazione urbana. Il nuovo Palazzo di giustizia, infatti, oltre a ospitare gli uffici darà lustro a una zona importante della città di Catania. Il mio governo sta andando incontro a un’esigenza inseguita e avvertita da decenni. Un’opera utile, frutto di un’azione sinergica di Regione, Comune e amministrazione giudiziaria, sulla quale saremo vigili, affinché vengano rispettati i tempi previsti».

«La demolizione – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – procede senza intoppi, così come da impegno assunto e mantenuto dal Governo Musumeci. In parallelo, andiamo avanti sul concorso di progettazione giudiziaria: rispettiamo la tabella di marcia e poniamo le basi concrete per aprire una stagione di grandi opere all’insegna di sicurezza, sostenibilità e innovazione che Catania attende da tempo».

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