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Il prof. Luciano Rispoli e il suo ultimo libro “Sessualità felice e i Disturbi sessuali. Diagnosi e Cura”

Psicologo e psicoterapeuta fondatore della Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale (SEF) ha pubblicato questo esaustivo testo sull’argomento nella collana Neo-Funzionalismo e Sistemi Integrati

A colloquio col prof. Luciano Rispoli Psicologo e psicoterapeuta fondatore della Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale (SEF). Ha scritto 22 libri, ha partecipato a 21 libri e ha pubblicato oltre 150 articoli in Italia e all’estero, tra cui: Psicologia funzionale del sé. Organizzazione, sviluppo e patologia dei processi psicocorporei per i tipi Astrolabio, Esperienze di base e sviluppo del sé. L’evolutiva nella psicoterapia funzionale, per i tipi Franco Angeli Editore, Il corpo in psicoterapia oggi. Neo-funzionalismo e sistemi integrati, sempre per tipi Franco Angeli Editore. Ultimo nato “Sessualità felice e i Disturbi sessuali. Diagnosi e Cura”, pubblicato dalla SEF nella collana Neo-Funzionalismo e Sistemi Integrati.
 Susanna Basile: Che cos’è la sessualità?
Luciano Rispoli: Innanzitutto, la sessualità non va limitata esclusivamente al sesso, al rapporto sessuale; tra l’altro possibile soltanto da una certa età in poi. La sessualità è qualcosa di più ampio; va intesa anche come sensualità che è presente già dall’infanzia, come ricerche di lunga data hanno oramai dimostrato. È uno dei bisogni fondamentali dello sviluppo dell’essere umano, il bisogno di un piacere collegato al contatto con l’altro. Ed è una delle attività umane – come io le definisco – che è presente lungo tutta la vita degli esseri umani, sino alla età più avanzata.
Si può anche dire che sessualità è strettamente collegata a erotismo: un senso di piacere che riguarda la sfera tutta della sensorialità, di ciò che arriva ai cinque sensi, relativamente a uno stato di eccitazione provocato dalla presenza di un’altra persona e che spinge potentemente verso il piacere da poter realizzare con l’altro.
S.B.: Perché “amore e sessualità” sono distinti l’uno dall’altro?
L.R.: Si tratta di due attività umane che possono, certamente, essere presenti entrambe in una relazione affettiva; ma possono anche esistere separatamente – come possiamo comprendere attraverso numerosi esempi. L’amore per il figlio (che può avere anche una punta di sensualità ma non di pienezza sessuale), così come l’amore per un animale o l’amore per un oggetto, per una professione, per le attività delle varie arti.
Allo stesso modo, ci può essere sensualità/sessualità (senza la presenza di amore) legata a momenti di puro piacere che ci concediamo: attraverso un trattamento di benessere, attraverso l’uso di sostanze piacevoli sulla pelle, e anche attraverso l’attività di autoerotismo che non è dettata dall’amore ma da eccitazione e dal piacere.
S.B.: Sessualità: Funzioni ed Esperienze di Base
L.R.: La sessualità necessita di modalità ben determinate di funzionamento della persona. Innanzitutto le componenti del Sé (l’unità mente corpo della persona) devono avere caratteristiche ben precise; le sensazioni sono aperte e positive, c’è una presenza netta di dopamina tra i neurotrasmettitori, e il sistema nervoso vegetativo va verso la simpaticotonia durante la fase di eccitazione e di movimento, per poi ritornare alla posizione di vagotonia legata alla calma, tranquillità, benessere che subentrano dopo l’orgasmo. I movimenti sono volti a procurare piacere, così come le posizioni dei due corpi; le emozioni sono di eccitazione, di piacere intenso, di desiderio che bisogna realizzare subito.
Ma la sessualità, come tutte le attività umane, ha bisogno anche di essere sostenuta da determinate Esperienze di Base (vale a dire i Funzionamenti fondamentali che sono alla radice di pensieri, sentimenti, gesti). Se questo non accade, la sessualità di una persona non è pienamente funzionante e può presentare problemi e disturbi di vario tipo. Qui possiamo citare alcune di queste Esperienze di Base, quali ad esempio, il contatto, il piacere, la capacità di prendere piacere dall’altro, la condivisione, il prendersi l’altro.
S.B.: Come si interviene sui disturbi della sessualità utilizzando le modalità e le potenzialità articolate dalla psicoterapia Funzionale?
L.R.: Quando ho creato la teoria delle Esperienze di Base non mi sono reso subito conto di quanto fosse importante questa teoria per le sue molteplici applicazioni, in moltissimi campi: dalle varie patologie ai settori relativi all’infanzia, alla adolescenza, all’età anziana, sino alle problematiche di coppie, di gruppi, di intere istituzioni, visti tutti come organismi viventi. E quindi, dal momento che sono riuscito a definire le Esperienze di Base che sono fondamentali per una buona e sana sessualità, possiamo, allo stesso modo, arrivare a comprendere quali di queste sono carenti, o inquinate da elementi che non dovrebbero esserci, nelle varie patologie e nei vari disturbi della sessualità.
Siamo a una svolta epocale, perché non andiamo più a dare prescrizioni di comportamento ai pazienti, a indurli a fare sperimentazioni, da soli o con il partner, di tipo comportamentale, per riparare i danni esistenti, ma andiamo proprio a recuperare quelle Esperienze di Base che sono collegate alla particolare patologia sessuale (ma anche collegate a quella particolare persona che ne soffre). Dunque, andiamo a recuperare e riaprire delle modalità di essere che il soggetto aveva perso del tutto o in parte, e che a lungo andare ha portato al disturbo.
Le tecniche Funzionali che ho messo a punto nella psicoterapia Funzionale, non riguardano soltanto livelli cosiddetti fisici, o livelli cognitivi, o solo emotivi, ma il funzionamento dell’intera persona, mente-corpo, collegati alle caratteristiche di quella determinata Esperienza di Base. Per ciascuna Esperienza di Base ci sono numerose tecniche in grado di riaprirla. E questo è un grande vantaggio perché ci permette di agire al fondo, alle radici, e non soltanto sui sintomi, non soltanto sui comportamenti o i modi di fare sesso, non soltanto sui livelli della consapevolezza. E, tra l’altro, recuperate quelle Esperienze di Base, la persona le conserverà e le potrà usare sempre in tante altre situazioni di vita.
Chi è il prof. Luciano Rispoli
Psicologo e Psicoterapeuta. Fondatore della psicologia Funzionale e del suo modello integrato di psicoterapia. Fondatore della Scuola Europea di Formazione in Psicoterapia Funzionale (SEF), della Società Italiana di Psicoterapia Funzionale (SIF) e della EIPF. Membro attivo sin dall’inizio di Organizzazioni Internazionali della Psicoterapia: già Presidente della Società Italiana di Psicoterapia e Psicologia Clinica. Membro onorario dell’EABP, membro fondatore del CSITP. Presidente onorario della Associazione Italiana per la Psicoterapia Corporea (AIPC). Dirige per Alpes Italia la collana “Il Neofunzionalismo” dove sono già stati pubblicati vari volumi. Ha scritto 22 libri, ha partecipato a 21 libri e ha pubblicato oltre 150 articoli in Italia e all’estero.

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