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Il format socioplay Marionette Liberate della psicologa Roberta Curatolo

Tempo di lettura: 2 minuti

Grande e sentita partecipazione al socioplay Marionette Liberate format ideato e proposto dalla psicologa la dott.ssa Roberta Curatolo al FAB di Catania il 30 giugno scorso. Ne parliamo con lei.

Che cosa è Il sociodramma?

Marionette Liberate è un socioplay/sociodramma da me ideato e condotto che prende l’avvio dall’opera teatrale di Rosso di San Secondo, Marionette che Passione! Le persone in sala sono invitate a interagire sul palcoscenico ed entrare attivamente nella scena divenendo a turno, spettatori, attori e registi. Sulla scena inoltre sono stati presenti tre attori: Giovanni Zuccarello, Giuseppe Gullotta e Patrizia Panebianco e del regista Sebastiano Mancuso che fungevano da “ego-ausiliari” nei panni delle tre marionette sansecondiane.

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Che cosa riesce ad “emergere” attraverso questa tecnica?

Il sociodramma è un metodo clinico rivolto ai gruppi dove si affrontano tematiche riguardanti la collettività. Inevitabilmente dal sociodramma si passa allo psicodramma nel momento in cui dalla tematica “sociale” si giunge ad una storia individuale, ad un vissuto che spontaneamente emerge. Il mio approccio allo psicodramma è quello che ho appreso e continuo ad apprendere ed applicare presso l’Istituto di Psicodramma ad Orientamento Dinamico di Roma diretto da Ottavio Rosati, uno dei pionieri e studiosi italiani dello psicodramma.

Come mai la scelta della piece teatrale Marionette che Passione?

Le risposte sono tante e le ho narrate dinanzi al pubblico del FAB  ma la motivazione principale che sento di sottolineare in questo contesto è una: le marionette di Rosso di San Secondo (drammaturgo siciliano e “spirito sognante” come lo definì Pirandello) erano in realtà  uomini ridotti a Marionette, uomini incapaci di agire, passivi e per questo tormentati, nel mio socioplay l’intento è proprio l’opposto: liberarsi dagli schemi rigidi, dalle dipendenze, dagli stereotipi, esprimersi, mettersi in gioco con coraggio, compiere delle scelte.

Come è stata l’interazione del pubblico sui vissuti di identità e coraggio?

L’interazione col pubblico della platea del FAB è stata “potente”, carica di emozioni e ricca di spunti, riflessioni, condivisioni e in qualche momento anche di un sano humor. Le tematiche “identità” e “coraggio” sono state affrontate mediante la mia conduzione e grazie alla collaborazione dei presenti e all’ausilio dei tre attori sul palcoscenico. Ci siamo soffermati molto sul coraggio e sulla possibilità di uscire da snodi difficili (relazionali, lavorativi, ecc…) compiendo delle scelte.

Il socioplay e lo psicodramma sono tecniche terapeutiche?

Quello che desidero sottolineare è che le tecniche psicodrammatiche riguardano l’ambito clinico e che durante queste sessioni aperte al pubblico si concede alla persona interessata la semplice possibilità di mettersi in gioco: ma questo non deve essere confuso con la terapia che richiede un setting diverso e delle tempistiche differenti.

Chi può partecipare al suo format se sarà riproposto?

Il format sarà riproposto in svariati contesti della provincia di Catania e in altre province siciliane. Le marionette si muoveranno insieme a me e con grande attenzione e cura tratteremo le storie di chi vorrà partecipare

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