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“Dipintipinti … e l’arte salverà il mondo”

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PALERMO – Dipintipinti “e l’arte salverà il mondo…” è un progetto a cura della Dott.ssa Elena Foddai (Psicologa, Consigliera Segretaria del Comitato regionale PLP della Sicilia) con il supporto di “ARNAS Civico” Palermo, Sudtirol Bank (Main sponsor), Rotary Monte Pellegrino, Assessorato Regionale della Salute, Ordine degli Psicologi della Regione siciliana, Ass.ne di categoria PLP – Psicologi Liberi Professionisti, DEMS (Dipartimento di Scienze Politiche Università di Palermo), NEOS srl, Ass.ne OMNIA, Ass.ne SOLART; Université de Rouen Normandie, Université de Paris Nanterre.

Si è ipotizzato un nuovo modo di pensare l’Ospedale ARNAS Civico di Palermo. Il progetto vede la struttura sanitaria trasformarsi in una galleria d’arte, in un percorso espositivo tra cura e cultura. ElpI gallery è uno spazio museale non convenzionale “in progress” presso il Nuovo Polo di Chirurgia Oncologica Arnas Civico. Le esposizioni riguarderanno opere di arte figurativa (ad esempio quadri, sculture, fotografie) e di arti visive (video, documentari ecc.) nonché la possibilità di organizzare eventi musicali o teatrali.

Da tempo si è affiancato al concetto di umanizzazione degli ospedali un concetto più ampio che vede l’utilizzo degli spazi nosocomiali trasformati in spazi espositivi al fine di rendere migliori gli ambienti: l’arte viene portata in corsia. L’Art-Therapy non è solo una forma di terapia ma anche e soprattutto di assistenza ad ampio spettro che, sfruttando l’arte in ogni sua accezione (la musica, il teatro, le arti pittoriche, il ballo ecc.), offre al paziente, ma anche a chi si prende cura di lui, un valido mezzo per esprimersi e in qualche modo trasformare la propria esperienza, promuovere il benessere, offrendosi quindi come una cura a tutti gli effetti.

L’iniziativa è rivolta non solo ai pazienti dell’ospedale ma anche alle loro famiglie, le quali hanno bisogno di supporto e di fruire del bello tanto quanto i pazienti stessi. Sarà inoltre beneficiario dell’intervento tutto il personale medico e paramedico afferente allo stabile. Si vuole fondere il concetto di “Ospedale per tutti” con quello di “Arte per tutti”. Il progetto inoltre prevede la partecipazione di vari professionisti tra cui medici, psicologi, artisti e una prestigiosa collaborazione   internazionale per attività di ricerca con l’Université de Rouen Normandie e l’Université de Paris Nanterre.

Il Concept della prima mostra.

L’idea portante della mostra “Dipintipinti” è quella di avvicinare l’arte al pubblico, in questo caso il pubblico del reparto di Chirurgia Oncologia, medici, infermieri, pazienti, accompagnatori nella sala d’attesa potranno ammirare le opere di sette artisti contemporanei di chiara fama: Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza, Marco Cingolani, Domenico Pellegrino, Davide Mineo, Gabriele Massaro,  Fatos Vogli. Lo scopo non è solo terapeutico, ma anche comunicativo. Questa mostra vuole infatti creare un incontro di sguardi, quello dell’artista e quello del pubblico. L’artista interroga il mondo attraverso l’opera e il pubblico interroga l’opera per trovare un mondo. Un incontro di mondi, quindi, che ha l’aspirazione di creare un tessuto sociale maturo a praticare un   altrove: il luogo altro dove far passeggiare l’occhio tra sensazioni e sorprese, riflessioni profonde e più lievi gioie.

Il nostro obiettivo generale è quello di fare in modo che nuovi stimoli ambientali possano avere una ricaduta positiva sul comportamento umano. Più nello specifico, sulla base dei fondamenti della psicologia ambientale applicata, la galleria svilupperà il concetto dell’Estetica in Ospedale, concetto del tutto innovativo per un ospedale. Siamo certi che questo progetto andrà ad incidere positivamente sulla qualità della vita di chi lavora e di chi vive quotidianamente il luogo stesso.  Fra psicologia e arte esiste un intimo e affascinante legame, messo in evidenza dal padre stesso della psicanalisi, Sigmund Freud, il quale nei suoi scritti sottolineò come entrambe le discipline utilizzino tecniche di lavoro “estrattive”.
Come il pittore scavando nella nuda tela fa emergere forme artistiche da offrire al pubblico, allo stesso modo lo psicologo scava nella mente umana per estrarne disagi, sciogliere conflitti e riportare alla luce la genuina personalità dell’individuo.

Il progetto arte in Ospedale muove i suoi passi proprio dall’idea innovativa di coniugare sotto forme inedite il legame tra arte e benessere psicologico negli ambienti di lavoro.

Alla base del Benessere lavorativo in ospedale si presume ci sia un equilibrio interiore inteso come “capacità di apprezzarsi, di prendersi cura di sé da un lato e dall’altro, prendersi cura del paziente”. Spesso però, lo stress, la routine quotidiana e il carico eccessivo di lavoro possono diminuire l’autoefficacia e la percezione delle capacità di affrontare gli impegni quotidiani e improvvisi, comportando ripercussioni sul rapporto con se stessi e con gli altri e influenzando negativamente le dinamiche lavorative; “e l’arte salverà il mondo” è un progetto triennale che ha proprio l’obiettivo di costruire  un Benessere Organizzativo che sia solido, che possa durare a lungo e che possa positivamente influire sullo stress lavoro correlato. Sulla base di questo principio, il Progetto Arte in Ospedale potrà offrire un servizio innovativo e all’avanguardia, unico nel suo genere, dove la figura professionale dello Psicologo avrà il compito di essere il facilitatore del Benessere Organizzativo tramite il miglioramento dell’ambiente attraverso l’arte.

Lo psicologo avrà il compito, utilizzando linguaggi diversi e alternativi come l’arte, di fare sviluppare in coloro che a vario titolo vivono l’ospedale le abilità nel trovare autonomamente nuove strategie di adattamento alle problematiche che la vita pone loro davanti; si occuperà anche delle attività di monitoraggio e valutazione del progetto, tramite una batteria di questionari appositamente studiati.

Si introduce in ospedale un “laboratorio permanente di cultura”, come luogo fisico che possa influenzare l’interscambio e il dialogo fra materialità del “fare”, processi cognitivi della mente, dinamiche lavorative ed emozioni. È attraverso la fruizione delle esposizioni artistiche che si amplieranno le potenzialità di pensiero, di espressione, di comprensione e di relazione. Il prodotto finale vuole essere quello di favorire la trasversalità culturale, e ingenerare una spirale di evoluzione ed arricchimento individuale. Figura portante di questo processo è come detto lo Psicologo.

Il suo ruolo è quello di orientare l’individuo verso una direzione più produttiva e salutare, senza trascurare l’essere e le potenzialità della persona; per fare ciò il canale eletto è quello della fruizione del bello, dell’arte nelle sue più rappresentative forme.

L’arte in ospedale non è certo una novità, ma certamente è una vera innovazione usare l’arte come misura per il benessere organizzativo.

Tutte le info e news sulla pagina Facebook “ELPI GALLERY”

 

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