12.2 C
Catania
giovedì, Aprile 18, 2024
spot_imgspot_img
HomeCronacaScoperta banda usurai, 5 misure cautelari, sequestrati beni per 500mila euro

Scoperta banda usurai, 5 misure cautelari, sequestrati beni per 500mila euro

Palermo, 10 giu. – Un’organizzazione di usurai è stata sgominata a Palermo dalla Guardia di finanza che, nell’ambito dell’operazione Tonsor’ su delega della Procura ha eseguito cinque misure cautelari emesse dal gip del capoluogo siciliano. In carcere è finito S.C., 63 anni, mentre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari il figlio G.C., 34 anni, M.R., 61 anni, e G.C., 49 anni. Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e autoriciclaggio. Nei confronti di A.C., 61 anni, invece, è stato applicato il divieto di dimora nel territorio del Comune di Palermo. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di beni nella disponibilità degli indagati per un valore complessivo stimato di circa 500mila euro.

Pubblicità

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, scattate nel novembre 2019 e andate avanti sino a dicembre 2020, con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti, video riprese, esami dei flussi finanziari, hanno permesso di far luce sul gruppo criminale, capeggiato dal 63enne, che, almeno a partire dal 2016, avrebbe erogato prestiti di denaro con l’applicazione di tassi di interesse anche di tipo usurario nei confronti di una vasta platea di persone, orbitanti nell’area palermitana e romana, per un ammontare complessivo pari a circa 150.000 euro.

“Parte dei proventi illeciti sarebbero stati poi ‘autoriciclati’ dal figlio dell’indagato – spiegano gli investigatori delle Fiamme gialle -, attivo collaboratore del padre nelle azioni criminali, in un’attività economica nel settore della ristorazione nel pieno della movida palermitana”. Gli altri componenti del gruppo avrebbero operato a vario titolo come intermediari, entrando in contatto con le vittime, proponendo ‘piani di rientro’, nonché veicolando ‘messaggi’ per il rispetto della scadenza delle rate concordate.

I tassi di interesse sarebbero arrivatisino al 140 per cento e per ottenere il denaro gli indagati non avrebbero esitato a minacciare le proprie vittime. E’ quanto emerge dall’operazione ‘Tonsor’ eseguita dalla Guardia di finanza di Palermo, che ha sgominato un’organizzazione di usurai, eseguendo cinque misure cautelari e sequestrando beni per 500mila euro. I prestiti a tassi usurai sarebbero andati avanti anche durante il lockdown approfittando del grave stato di bisogno delle vittime. Le indagini degli specialisti del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria hanno fatto luce su un sistema professionale basato sul rilascio di assegni postdatati utilizzati a garanzia dei prestiti erogati, nonché su dazioni in contanti, prive di qualunque tipo di tracciabilità, con l’obiettivo di ‘schermare’ i passaggi di denaro. Gli investigatori delle Fiamme gialle, attraverso l’esame, il confronto e l’incrocio di informazioni estratte da diverse banche dati hanno accertato “l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e i redditi dichiarati”. Sono cosi scattati i sigilli per un noto ristorante nel quartiere capo di Palermo, una moto e conti correnti.

Tra le vittime della banda di usurai, sgominata oggi dalla Guardia di finanza di Palermo, c’era anche il conduttore radiofonico Marco Baldini. E’ quanto emerge dall’operazione Tonsor che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari personali e al sequestro di beni per 500mila euro. Il gruppo criminale operava tra Roma e Palermo e a capo c’era, secondo gli investigatori delle Fiamme Gialle, Salvatore Cillari, fratello di un boss ergastolano. Nel 2017 Baldini finisce nella sua rete e dalle intercettazioni emerge come a giugno del 2018 il conduttore radiofonico dovesse ancora restituire circa 60mila euro. Non sapendo di essere intercettato, infatti, uno degli indagati rivela: “Avanza un terremoto di soldi!!! Questo Marco Baldini… questo di Roma… ci deve dare (a Salvatore Cillari, ndr) sessanta e rotti mila euro… ora domenica parte… ci ha telefonato… vedi che sto salendo… ti sto venendo a rompere le corna!!!”.

Erano soprattutto imprenditori del settore del commercio di mobili e dell’antiquariato in difficoltà le vittime della banda di usurai sgominata dalla Guardia di finanza di Palermo, che ha eseguito cinque misure cautelari personali e sequestrato beni per 500mila euro. Tra gli indagati, che devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, usura, estorsione e autoriciclaggio, c’era anche Giovanni Cannatella, 49 anni, antiquario di Palermo. “Era uno dei soggetti che collaborava nella ricerca delle persone in difficoltà”, spiegano gli investigatori delle Fiamme gialle.

La banda operava tra Palermo e Roma, dove il punto di riferimento era costituito da Achille Cuccia, 61 anni, raggiunto dal divieto di dimora nel territorio del Comune di Palermo. A capo del gruppo, invece, c’era Salvatore Chillari, i suoi complici lo chiamavano ‘succhiasangue’ e dalla sua poteva contare su ‘parentele eccellenti’. “Tre dei suoi fratelli sono stati condannati per mafia, uno all’ergastolo. Il collegamento con Cosa nostra emerso dalle indagini è solo familiare”, dicono ancora gli inquirenti. La banda applicava tassi di interesse sino al 140 per cento annuo e per convincere i creditori più ‘riottosi’ non esitava a ricorrere alle minacce. “Abbiamo ricostruito forme di pressione psicologica tramite minacce verbali, gli indagati erano pronti a recarsi a casa delle loro vittime e facevano loro capire che non andavano per discutere”, concludono gli investigatori della Guardia di finanza.
(Adnkronos)

 

 

Copyright SICILIAREPORT.IT ©Riproduzione riservata

Clicca per una donazione

Redazione CT
Redazione CThttps://www.siciliareport.it
Redazione di Catania Sede principale
Articoli correlati

Iscriviti alla newsletter

Per essere aggiornato con tutte le ultime notizie, le novità dalla Sicilia.

Le Novità di Naos

Il mensile di cultura e attualità con articoli inediti

- Advertisment -

Naos Edizioni APS

Sicilia Report TV

Ultimissime

Dona per un'informazione libera

Scannerizza QR code

Oppure vai a questo link

Eventi

Le Rubriche di SR.it

Vedi tutti gli articoli