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Orto Botanico di Palermo: nuova scultura del mitologico simbolo della Città donata dalla Fondazione Tommaso Dragotto

L'opera "Genius Panormi" dell’artista siciliano Domenico Pellegrino è stata inaugurata oggi alla presenza della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, prof.ssa Elena Bonetti, accolta all’Orto Botanico dal Rettore dell’Università degli Studi di Palerm

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PALERMO – L’opera, commissionata dalla Fondazione Tommaso Dragotto all’artista siciliano Domenico Pellegrino, che ha fatto delle tradizioni della sua terra il leitmotiv del lavoro artistico, è stata inaugurata oggi alla presenza della Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, prof.ssa Elena Bonetti, accolta all’Orto Botanico dal Rettore dell’Università degli Studi di Palermo prof. Fabrizio Micari, e dal Direttore del Sistema Museale di Ateneo prof. Paolo Inglese.

La statua, ubicata in via permanente all’interno della serra Tropicale, si trova in perfetta e lineare corrispondenza con il famoso “Genio” realizzato da Marabitti, nel 1778 e situato a Villa Giulia.

“In questi anni il fortissimo legame tra il nostro Ateneo e la Città nelle sue varie componenti istituzionali e culturali si è consolidato ed è stato avvalorato da un dialogo continuo e da numerosi progetti di collaborazione che hanno reso sempre di più ‘Palermo Città Universitaria’, aperta e multiculturale – dichiara il prof. Fabrizio Micari, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo – Oggi questo rapporto è suggellato dalla donazione e dall’installazione di una nuova rappresentazione del Genio presso l’Università che la custodirà in un luogo ideale come l’Orto botanico, uno tra i suoi spazi più prestigiosi, suggestivi ed amati. In questo modo la contaminazione, direi quasi la compenetrazione tra l’Ateneo e la Città si completa attraverso l’emblema stesso di Palermo, il Genio”.

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“Ci troviamo in un luogo straordinariamente bello – commenta la Ministra Elena Bonetti – e questa dimensione di bellezza concreta, di cui facciamo esperienza, credo sia il segno di un Paese che dopo mesi di drammaticità inedita come quelli che abbiamo vissuto ha non solo il desiderio e il coraggio di ricominciare, ma si trova anche nelle condizioni di poter raccogliere la responsabilità che oggi la storia ci consegna. Questo giardino, dove le epoche, il genio, la ricchezza di Palermo sono presenti insieme, è in sé anche il luogo delle pari opportunità. Se è vero, come è vero, che le pari opportunità saranno affermate laddove riconosceremo l’universalità dei diritti per tutti, potremo concretamente realizzarle riconoscendo che il significato profondo dell’universalità si fonda nel valore delle diversità, di tutte le diversità. L’Università – aggiunge – è proprio il luogo dell’incontro, della contaminazione e dell’alleanza tra le diversità. È il luogo in cui il sapere nasce, perché c’è il coraggio di riconciliare, di riconnettere il vissuto, il passato, la tradizione, l’esperienza del sapere e affermare che ogni sapere non è mai compiuto in se stesso, che c’è un dopo che deve essere generato e che questo dopo è l’incontro inedito con le nuove generazioni. Abbiamo una ricchezza, un percorso e una vitalità che permeano i luoghi del nostro vivere e del nostro sapere, e che quindi sono nel DNA del nostro Paese. Questa è la responsabilità che la nostra storia ci consegna e che dobbiamo essere in grado di interpretare oggi. Questa giornata – conclude la Ministra – ci dice che questa città, la Sicilia, sono in grado di farlo”.

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Per Tommaso Dragotto, Presidente dell’omonima fondazione, attiva nel settore della promozione del patrimonio culturale siciliano, la realizzazione di quest’opera ha un valore tangibile: “In questa sede, oggi, non stiamo soltanto celebrando l’arte, ma abbiamo concretamente realizzato qualcosa per la città, per la sua storia ed i suoi cittadini.” E continua: “Mai come in questi tempi il dovere di fare cultura si traduce in educazione al fare futuro, partendo da un patrimonio unico sul quale capitalizzare: la nostra identità, la più grande tra le ricchezze, e la più inalienabile.”

“Siamo particolarmente orgogliosi di potere accogliere all’Orto Botanico, fiore all’occhiello dell’importante patrimonio museale del nostro Ateneo, questa opera d’arte che ha per Palermo un fortissimo significato simbolico – commenta il prof. Paolo Inglese, Direttore del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo – L’Orto è un luogo che prima di tutto appartiene alla cittadinanza che da oggi potrà ancora di più godere della ricchezza storica e artistica di uno dei nostri tesori in tutta la sua bellezza”.

Per l’artista Domenico Pellegrino, “Il mio Genio è stato sin dall’inizio per l’Orto Botanico, e quindi ha scelto di vivere in questo luogo. E’ una statua che racconta il futuro, racconta la città, il Genio è Palermo”.

L’opera sarà aperta al pubblico da domani, domenica 12 luglio.

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