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Molestie al cimitero, in manette dipendente comunale a S.Agata Militello

Palermo, 11 giu. – Atti persecutori e violenza sessuale. Sono le accuse di cui dovrà rispondere un 60enne di Sant’Agata Militello (Messina), dipendente comunale, a cui la Polizia ha notificato la misura degli arresti domiciliari e del divieto di avvicinamento. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Patti, Domenico Molina, su richiesta del procuratore Angelo Cavallo e del sostituto Antonietta Ardizzone. Le indagini sono scattate lo scorso aprile dopo la denuncia della vittima, una 50enne. La donna ha raccontato agli agenti delle molestie subite ogni volta che si recava al cimitero.  L’uomo, infatti, approfittando dei momenti in cui non vi erano altre persone, la molestava con frasi volgari, inseguendola durante tutto il percorso. In un’occasione la donna era stata minacciata di morte, in un’altra inseguita e bloccata in una zona isolata, dove era stata poi palpeggiata. Comportamenti ripetuti nel tempo che hanno costretto la 50enne a ridurre le proprie visite al camposanto o a scegliere orari in cui il dipendente comunale non era in servizio.

“L’indagato, oltre alle molestie perpetrate di persona – spiegano gli investigatori -, telefonava a tutte le ore alla vittima al punto da indurla a spegnerlo nelle ore serali o notturne”. Chiamate continue nascondendo il proprio numero. Durante la stesura della prima denuncia, le molestie telefoniche ai danni della vittima sono avvenute persino in presenza degli agenti. Adesso per il 60enne sono scattati i domiciliari e il divieto di avvicinamento.
(Adnkronos)

 

 

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