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Benvenuti in Italia, per i profughi ucraini guide per comprendere attraverso immagini

Onlus Persona Sempre ha escogitato un sistema di traduzione che “passa” da immagini per supportare i bisogni comunicativi prioritari, soprattutto per famiglie e bambini. L’iniziativa vede la collaborazione di CESV Messina ISAAC Italy, AMMI, ComuniCare APS e SIMPEF

MESSINA – L’associazione messinese di volontariato Onlus Persona Sempre (OPS) è conosciuta per l’impegno nel settore della comunicazione aumentativa alternativa e per l’obiettivo di mettere tutte le persone con fragilità comunicativa, e in particolare i più piccoli, nella condizione di comprendere, farsi comprendere e di esprimersi nel miglior modo possibile. Oggi, in tempestiva ed efficace reazione alla guerra, ha realizzato e messo online gratuitamente un insieme di guide speciali per assistere i profughi ucraini arrivati in Italia. Con un’attenzione speciale riservata ai bambini.
«Dai dati comunicati dal Ministero dell’Interno sappiamo che ci troviamo di fronte ad un vero esodo. L’Italia ha già accolto 14.237 cittadini ucraini di cui 7.052 donne, 1.459 uomini e 5.726 minori e molti altri arriveranno», sottolinea la pediatra Graziella Arena, presidente di OPS.  «È evidente che in buona parte si tratta di bambini i quali, in Italia, in tempi brevi, saranno inseriti in nuove famiglie e nuove scuole. Dunque tutto nuovo e tutto diverso per loro! E dovranno confrontarsi subito con il problema della lingua. Sappiamo, per via del nostro lavoro, come il linguaggio impatti con la partecipazione sociale degli individui e come le persone con difficoltà del linguaggio sia sul versante espressivo, sia su quello legato alla comprensione vivano condizioni di grave disagio e isolamento. Questi sentimenti, nei profughi ucraini, già duramente provati dai lutti e dalle distruzioni causate dalla guerra, sono ancor di più esacerbati».

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La scelta è stata quindi quella di creare uno strumento di mediazione linguistica che utilizza non solo la traduzione in senso stretto, da parola a parola, ma anche una struttura di immagini-simbolo che rendano immediatamente comprensibile il contenuto. È un modo – dice Arena – per aiutare e far sentire meno soli i bambini e le famiglie in arrivo in Italia provenienti dalla tragica realtà della guerra». Un modo, insomma, per dire “Benvenuti in Italia”, che è poi il titolo del progetto. Diversi i patrocinii e le collaborazioni di cui gode l’iniziativa. Assieme a ISAAC Italy, AMMI Associazione Mogli Medici Italiani, ComuniCare APS e SIMPEF Sindacato Medici Pediatri di Famiglia Sicilia, a supporto di “Benvenuti in Italia” opera il CESV Messina che conferma l’affiancamento alle associazioni del territorio impegnate a far fronte alle emergenze nate dalla guerra e invita le organizzazioni a segnalare le proprie attività alla mail [email protected].

Sul sito https://benvenutiinitalia.onluspersonasempre.it/ sono pubblicate e scaricabili le guide già prodotte: “Benvenuti in famiglia”, “Benvenuti a scuola”, “Benvenuti a scuola dell’infanzia”, “Benvenuti dal pediatra”, tutte ideate secondo il modello di mediazione da lingua italiana a lingua ucraina attraverso immagini. Le tavole sono state costruite da Carmela Marchese, Wioleta Bosowska e Giuliana Arena, professioniste dell’area clinico-riabilitativa formate in Comunicazione Aumentativa Alternativa. Per la verifica sull’uso corretto dei termini ucraini OPS si è avvalsa della collaborazione della studentessa ucraina Anastasia Laviola. Grazie alla collaborazione dell’ingegnere informatico Daniele Muscarella e del grafico Vittorio Arena è stato realizzato il sito al quale ci si può collegare sia tramite link sia tramite un Qr code inquadrando il quale è possibile l’accesso diretto alle tavole di comunicazione divise per argomento e corredate da una piccola nota sul loro significato e sul relativo utilizzo. I materiali sono stati pensati per dare voce alle esigenze comunicative essenziali e immediate, ma OPS è pronta a integrare con altre guide che si rendessero necessarie.

All’indirizzo https://benvenutiinitalia.onluspersonasempre.it/ però si trova anche una vera e propria “Lettera ad un amico ucraino” che, con lo stesso sistema, recita: «Caro amico, benvenuto in Italia! Noi sappiamo che sei scappato dalla guerra, che soffri per la tua città e per la tua gente. Noi siamo felici di accoglierti nelle nostre case e speriamo che ti possa sentire al sicuro».

«Comprendere ed essere compresi contribuisce a dare confort e accoglienza», spiega Arena. «Le tavole, usate in accompagnamento alla naturale verbalizzazione – conclude Arena – non solo rappresentano una possibilità verso il sostegno all’ interazione viso a viso, ma anche all’apprendimento della nuova lingua».

 

 

 

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