Sicilia Report
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Antimafia: bar intestato a prestanome, 3 arresti a Messina

Palermo, 19 feb. – La Squadra mobile di Messina ha eseguito quattro misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia sui gruppi criminali attivi nel popolare quartiere di Giostra. Gli indagati sono accusati, in concorso fra di loro, del reato di trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante di aver agevolato l’organizzazione mafiosa del rione Giostra e, in particolare, Gaetano Barbera e Nicola Galletta, ex collaboratori di giustizia e già tratti in arresto il 29 dicembre 2019 durante l’operazione antimafia ‘Predominio’.

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A fare scattare le indagini fu l’attentato incendiario avvenuto agli inizi dello scorso gennaio ai danni di un bar-ritrovo del quartiere Giostra, il cui ingresso fu dato alle fiamme. Durante sopralluogo della Polizia scientifica sulla vetrina e sulla saracinesca dell’esercizio commerciale furono trovati dei fori dovuti all’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco. Dalle immagini delle telecamere presenti nei pressi del locale fu possibile accertare che tre persone con il volto coperto, arrivate in moto, avevano sparato con un fucile contro il bar, poi avevano cosparso la saracinesca di liquido infiammabile e appiccato il fuoco.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare come il negozio, formalmente intestato a Michael Cardullo fosse di fatto riconducibile al clan Giostra e, in particolare ad Angelo Arrigo, Carmelo Prospero e Giuseppe Cardullo. “I più rilevanti atti di gestione del bar-ritrovo – spiegano gli investigatori – erano compiuti dalla compagna di Prospero nell’interesse di quest’ultimo, da Giuseppe Cardullo e da Arrigo tramite i propri familiari essendo lui detenuto”. La custodia cautelare in carcere è stata disposta per Carmelo Prospero, 38 anni, eAngelo Arrigo, 33 anni. Ai domiciliari è finito, invece, Giuseppe Cardullo, 60 anni, mentre è stata sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria Michael Cardullo, 31 anni.
(Adnkronos)

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