Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Teatroterapia
Successo per La famiglia La Tuma, la commedia portata in scena dagli ospiti del centro FreeSTigmaLab

La cooperativa La Piramide rilancia avviando dei laboratori di teatroterapia per professionisti: psicologi, musicotarapisti, medici pediatri e infermieri

Tempo di lettura: 4 minuti

ENNA – Buona la prima! Un successo di applausi per La famiglia La Tuma e i suoi meravigliosi protagonisti. Se la creatività è unicità, l’arte teatrale è un ponte tra noi e l’altro. Gli ospiti – attori protagonisti di FreeSTigmaLab il Centro di riabilitazione diretto dalla cooperativa La Piramide, sul palco del teatro Garibaldi, hanno annullato le diversità e creato comunità tra loro e con il numeroso pubblico in sala, che li ha sommersi di applausi e seguiti a suon di risate. Esilaranti e spontanei nel rappresentare lo strano caso di una famiglia davvero poco convenzionale. Le icone affisse alle pareti di casa La Tuma? Maria De Filippi e Pippo Baudo. Soldi, apparenza, notorietà questi i valori coltivati prima della rivoluzione: una figlia vuole studiare all’università. Un lavoro importante alle spalle, quello fatto con il musicoterapista Filippo Mugavero che li ha seguiti nel laboratorio di teatroterapia dal quale è nata la Commedia e dalla cooperativa La Piramide, che scommette ogni giorno sui suoi ospiti cercando di restituirli al mondo attrezzati per viverlo.

Non c’è affanno nelle loro parole, le spalle si aprono, respirano di diaframma; stirano le labbra in un sorriso per distendere i muscoli facciali, alzare gli zigomi, impostare correttamente la voce e pronunciare bene le parole, sono estremamente concentrati e ricordano bene il testo della commedia. Non è intrattenimento, non è solo questo, quello offerto nello spettacolo di beneficienza realizzato dalla cooperativa La Piramide, bensì un insieme di tecniche di musico e teatro terapia che hanno dato un risultato eccellente.

Elia Venturi (il maggiordomo), Rita Quattrocchi (la nonna), Alessandro Raisi (il papà), Agnese Muratore (la mamma), Mariella Rocca (Jessica), Filippo Vetri (Eros – il fotomodello), Isabella Gloria (Sciaron), Sebastiano Caruso (Padre Ralf), Giuseppe Adamo (Gianfilippo, il fidanzato), Valeria Guarnieri (Suor Ricotta, la zia), Ilary Cuccia (Talent scout), Federica Guarnieri (Maga), Salvatore Ingrassia (Pippo la Pizza), Francesca Mannino (Voce fuori campo), camminano fieri dopo lo spettacolo e il giorno dopo sorridenti si informano sulle loro performance. Hanno acquisito sicurezza, prontezza di sé stessi. Obiettivo centrato per il Centro “FreeSTigmaLab”: «quello di promuovere l’integrazione psicofisica, cognitiva, emotiva e relazionale dell’individuo sviluppando e migliorando la propria qualità della vita attraverso il lavoro di gruppo», come spiega la responsabile Paola Silvano.

Un teatro gremito – in sala un emozionato sindaco di Agira, l’avvocato Maria Greco, che ha abbracciato a fine spettacolo il regista-musicoterapista Mugavero, e gli assessori ai Servizi sociali di Agira, Manuela Nicoletti, e di Pietraperzia, Laura Corvo. Nessuno dell’Amministrazione comunale di Enna – Le assistenti, psicologhe tirocinanti, hanno inoltre ben guidato i loro ragazzi attori, dando il giusto ritmo. Un messaggio – anche autobiografico – per veicolare l’importanza della cultura che rende liberi, uno spettacolo denso di significato, che ha davvero spazzato via ogni pregiudizio e rivalutato i limiti che ogni individuo possiede. La disabilità non va camuffata, non va nascosta, non vi è cosa più sbagliata di rendere “normale” una persona diversamente abile. «Quell’ “Aspettate”, di Alessandro rivolto in modo confidenziale al pubblico durante un momento di difficoltà dà il senso profondo del risultato ottenuto dal lavoro svolto. Ho una difficoltà e non ho paura di dirlo», commentano gli organizzatori.

Non una recita di fine anno ma un lavoro certosino per riabilitare chi è affetto da fragilità mentali, attraverso la terapia non convenzionale sulla quale la cooperativa La Piramide punta molto e propone ai suoi ospiti di via Aidone con i laboratori di teatroterapia, arti plastico-grafiche, interventi assistiti con animali e l’ortoterapia.

Dopo il successo ottenuto nei ragazzi e per la ferma convinzione che il Centro FreeSTigmaLab ha della valenza dell’arte come trattamento terapeutico nelle fragilità mentali, lo spettacolo presto sarà replicato davanti a un pubblico esperto, composto da professionisti del settore. In sala già nella serata del 7 dicembre anche la dottoressa Giuseppina Rizzo, responsabile del Centro Salute Mentale dell’Asp. Il primo step di un percorso più impegnativo. «La cooperativa La Piramide – spiega il vice-presidente Calogero Bongiorno – avvierà presto un’attività parallela di formazione o meglio di informazione per psicologi, psicoterapeuti, insegnanti di sostegno, medici pediatri e infermieri per divulgare l’utilità della teatroterapia nell’approccio di persone con fragilità mentale ma anche di bambini, ai quali bisogna approcciarsi anche in ospedale nel modo meno traumatico e più costruttivo».

Per la realizzazione della serata si ringraziano gli splendidi attori e le loro famiglie, il Comune di Enna, per aver concesso gratuitamente il teatro e ancora per il patrocinio l’Asp di Enna, i comuni di Agira e Regalbuto, la Confcommercio Enna, la Diocesi di Piazza Armerina, il Collegio dei Rettori, l’Accademia Pergusea, il Comitato Italiano Paralimpico Enna, la Croce Rossa, la Cna, L’Avis di Enna e il Comitato Pro Enna, l’Associazione Ranger e i Penta Prisma nella persona di Lucio Vulturo, per le foto di scena.

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci