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Pestaggio per una donna che si rifiuta di spacciare, arrestato l’aggressore

CATANIA – Nella giornata di ieri, 5 ottobre 2022, la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha delegato alla Polizia di Stato l’esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa in data 3 ottobre 2022, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale, nei confronti di Sicali Sebastiano, catanese, con precedenti di polizia per illeciti in tema stupefacenti e reati contro il patrimonio e già destinatario di un ordine di esecuzione per carcerazione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Messina, gravemente indiziato, allo stato degli atti e in relazione alla fase processuale che non consente l’intervento delle difese, dei reati aggravati di lesioni personali gravi e violenza sessuale, in concorso con un soggetto non identificato ed una minorenne.
Il provvedimento restrittivo del massimo rigore è stato emesso all’esito di indagini, di tipo tradizionale, coordinate da questa Procura e svolte dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona, sessuali e in danno di minori, avviate lo scorso 12 luglio a seguito della segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura etnea di una donna straniera, di nazionalità ucraina, vittima di aggressione, all’interno di una struttura ricettiva nel centro cittadino.

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Sul posto i sanitari prestavano le prime cure alla donna con segni evidenti di percosse e molteplici ferite lacero contuse sul viso ed in altre parti del corpo, trasportandola poi presso un nosocomio cittadino, ove le veniva diagnosticata: “policontusione con trauma craniofacciale, contusione addominale, dorsale e agli arti inferiori”, nonché “frattura del pavimento dell’orbita di sinistra con modesta erniazione di tessuto adiposo nel seno mascellare, nel torace ampia falda di PNX anteriore destro dello spessore a-p max di circa 5, 5 cm, che determina ipoespansione polmonare prevalentemente a livello delle regioni medio-inferiori e che risale sino all’apice polmonare”.

Sul luogo dell’aggressione interveniva personale della locale Squadra Mobile e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per i rilievi del caso, repertando e sequestrando, tra l’altro, ciocche di capelli extension, nonché imbrattamenti di presunta sostanza ematica rivenuta in varie parti del luogo teatro degli eventi delittuosi.

L’uomo raggiunto dalla misura cautelare avrebbe aggredito la vittima perché aveva rifiutato di spacciare stupefacenti e veniva rintracciato da operatori della Squadra Mobile di Catania il decorso 13 luglio e tratto in arresto, oltre che per l’ordine di esecuzione del Magistrato di Sorveglianza e di cui sopra, anche per i reati di false attestazioni di generalità, resistenza, oltraggio, violenza e minacce al Pubblico Ufficiale, avendo, all’atto del controllo, fornito agli operatori indicazioni mendaci sulla sua identità, al fine di sottrarsi alla cattura pendente nei suoi confronti.

La misura cautelare emessa il 3 ottobre u.s., al SICALI, è stata notificata presso il carcere ove è attualmente ristretto.

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