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Catania
Movida selvaggia, Daspo di due anni per i violenti di piazza Carlo Alberto

Applicata dal Questore di Catania la nuova normativa del Daspo, emessi 4 divieti di accesso e di stazionamento.

CATANIA – In relazione ai disordini avvenuti nella notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio uu.ss. in Piazza Carlo Alberto, allorquando numerosi cittadini avevano segnalavano la presenza di assembramenti di giovani e schiamazzi intenti a bivaccare con bottiglie in vetro e bevande di ogni genere nonostante le vigenti misure anti-COVID, il Questore di Catania, all’esito degli accertamenti svolti dagli Uffici di Polizia e valutata la pericolosità dei comportamenti, al fine di garantire la sicurezza pubblica nella predetta piazza, evitare il ripetersi di ulteriori episodi che possano mettere a rischio l’incolumità pubblica e, nel contempo, salvaguardare il rispetto delle norme sul divieto di assembramenti pericolosi anti-covid, ha emesso 4 Divieti di Accesso all’interno dei locali pubblici ubicati in tutta la Piazza Carlo Alberto e di stazionamento nelle immediate vicinanze e negli spazi antistanti a carico dei responsabili dei disordini, alcuni già noti alle FF.PP.

Le Volanti della Polizia di Stato erano intervenute sul luogo segnalato e all’atto di procedere all’identificazione dei numerosi giovani presenti, quattro di questi, al fine di sottrarsi al controllo, opponevano resistenza aggredendo gli Agenti di Polizia intervenuti che, al termine dell’intervento, erano costretti a ricorrere alle cure mediche per le lesioni riportate.

Come previsto dalla normativa recente del Decreto Legge 130/2020, volta a tutelare la sicurezza di determinati luoghi pubblici o aperti al pubblico e contrastare episodi di violenza, di disordini all’interno o davanti a locali pubblici, a seguito di quanto sopra, agli stessi, è stata applicata la misura di Prevenzione del divieto di accedere ai locali e stazionare nei relativi luoghi antistanti per 2 anni.

L’eventuale violazione comporta una sanzione penale, infatti è punita con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8 mila a 20 mila.

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