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Meltin’folk: danza e musica per il gran finale con una festa greca e macedone

La ventesima edizione di Meltin’folk - Music as medicine”, il Festival di musica folk e world,giunge alla conclusione con un appuntamento imperdibile: una grande festa greca e macedone

La ventesima edizione di Meltin’folk – Music as medicine”, il Festival di musica folk e world,giunge alla conclusione con un appuntamento imperdibile: una grande festa greca e macedone.

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Domenica 14 aprile alle ore 18:00 presso il Salone Papotto (Via Zurria 67, ingresso gratuito) avrà luogo “Idymelos”, concerto per coro e gruppo di danze tradizionali greche e macedoni, con la direzione di Ioannis Tsamis.

 

 

Il coro musicale greco tradizionale “Thessaloniki”, composto da membri di vari cori delle città di Salonicco, Serres e della zona di Halkidiki, proporrà un concerto di musica folcloristica greca, con l’intento di recuperare e promuovere questa ricchezza culturale non solo in Grecia ma anche all’estero. Dopo una serie di concerti a Venezia, Brindisi, Kotor del Montenegro, farà tappa proprio nella cittadina etnea, accompagnato dal direttore d’orchestra e insegnante di musica Ioannis Tsamis.

 

 

Non solo musica. Il coro sarà, infatti, accompagnato da ballerini del gruppo “H.a.n.th -Ymca Salonicco” e del gruppo della Chiesa di Panagia Acheiropoietos Salonicco, guidati dagli insegnanti Dimitrios Domvris e Alexandros Petsis, che proporranno una serie di balli della tradizione greca e macedone.

Attraverso il percorso millenario tracciato dal tamburo, il festival ha esplorato le relazioni fra le culture a questo strumento collegate: abbiamo assistito a commistioni tra culture provenienti da ogni angolo del globo, seguendo la bussola delle rotte migratorie, col cuore rivolto alla ricerca delle tradizioni e lo sguardo alla sperimentazione con sonorità contemporanee. Grande affluenza anche per i laboratori, offerti gratuitamente agli studenti del corso di Storia della Musica, presso il Centro Universitario Teatrale (CUT) proposti dai musicisti Roberto Catalano ed Enzo Fina.

 

 

Per lo studioso e musicista catanese Roberto Catalano, direttore artistico della ventesima edizione del Festival: “E’ stata una ventesima edizione interessante, piuttosto intensa, ricca di esperimenti sonori volti a ridefinire, forse persino rinnovare, il concetto di musica tradizionale nella continua ricerca di una funzione consona al mutare dei tempi. Abbiamo avuto il piacere di ospitare musicisti di indiscusso valore – conclude Catalano – e in questo abbiamo avuto il supporto di un pubblico attento e piuttosto ricettivo”.

 

 

Il festival, inserito nella rete di festival siciliani aderenti a Italiafestival, la più importante associazione di festival italiani, è organizzato dall’associazione Darshan, in collaborazione con Areasud. L’evento, ricordiamo, è organizzato con il patrocinio e contributo dell’Assessorato regionale turismo e spettacolo e Nuovo Imaie – I diritti degli artisti, in collaborazione con Città di Catania.

 

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