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Consiglio comunale: via libera concessione ai privati per gestione servizi rete museale

deliberato l’affidamento in concessione per cinque anni con bando a evidenza pubblica, della gestione dei servizi aggiuntivi e di biglietteria nei musei e dei siti culturali del comune di Catania

CATANIA – Con ventidue voti favorevoli, tre astenuti e nessun voto contrario nella tarda serata di ieri il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Castiglione, riunito in prima convocazione, ha deliberato l’affidamento in concessione per cinque anni con bando a evidenza pubblica, della gestione dei servizi aggiuntivi e di biglietteria nei musei e dei siti culturali del comune di Catania. La proposta della giunta comunale, finalizzata alla creazione di un sistema museale integrato che ottimizzi l’offerta culturale e turistica dei siti comunali, con attività quali biglietteria, accoglienza, bookshop, caffetteria, didattica e gestione sale per mostre e convegni è stata illustrata in aula dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore alla cultura Barbara Mirabella, presente anche l’assessore all’ecologia Fabio Cantarella.
“Uno dei punti qualificanti del programma elettorale – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – era proprio esternalizzare nel segno della flessibilità la gestione di alcuni servizi del nostro patrimonio culturale con l’obiettivo di valorizzarli e offrire efficienza aggiuntiva per i turisti e i visitatori. Non esito a definire tutto questo una svolta epocale che ci consentirà di farci trovare pronti al ritorno dei flussi turistici nazionali e internazionali. Ringrazio il consiglio comunale che nella sua maggioranza ha avuto la sensibilità di approvare questa nostra iniziativa di rinnovamento gestionale che ha precedenti più che positivi a livello internazionale e nel resto d’Italia, ma anche ad Agrigento con la Valle dei Templi che ha raddoppiato le visite e per rimanere a Catania con il Monastero dei benedettini, che ha un’offerta culturale nel segno dell’efficienza e della qualità della proposta. Sarà anche l’occasione per dare opportunità lavorative ad almeno ventisette giovani esperti di beni culturali che vogliono scommettere la propria competenza coi privati concessionari per questo processo di valorizzazione del patrimonio cittadino, con la regia del Comune che rimane titolare esclusivo delle finalità culturali dei beni pubblici”.

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Nel nuovo sistema integrato di gestione dei servizi, secondo un piano socio economico varato da tecnici esperti, rientrano il museo civico Castello Ursino, il museo Vincenzo Bellini e il museo Emilio Greco, oggetto di un recente progetto museologico, museografico e di nuovo allestimento, la Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena, l’ ex Convento di San Placido, il complesso Platamone, sede dell’Assessorato e della Direzione Cultura che si presta anche ad attività di alto profilo culturale, la Cripta di Sant’Euplio e anche palazzo degli elefanti. Entro il 2022, nei programmi dell’Amministrazione Pogliese saranno fruibili altri due contenitori museali; il Polo Museale dei Crociferi, che ospiterà il percorso integrato Mediterraneo Egizio, il Museo della Città e uno spazio dedicato alle collezioni civiche e/o mostre temporanee. Il Monastero di Santa Chiara che vedrà consolidare il museo Civico di Castello Ursino attraverso la realizzazione di un deposito visitabile e il museo dei Pupi. In prospettiva -ha annunciato il sindaco- il piano verrà esteso anche ai musei della Città Metropolitana e ai siti culturali gestiti dalla Curia, per realizzare un sistema unitario dell’offerta museale e culturale.
Durante il dibattito consiliare, durato oltre tre ore, sono stati fatti propri dall’Amministrazione e approvati dall’aula, anche otto emendamenti: tre del consigliere Sebastiano Anastasi, due di Andrea Barresi, uno di Giuseppe Gelsomino, tutti finalizzati a implementare la funzionalità della nuova modalità di gestione dei siti culturali cittadini, oltre a due di ordine “tecnico” proposti dalla stessa Amministrazione.

“Grazie alla ristrutturazione dei nuovi spazi museali -ha aggiunto il sindaco- verrà ampliata in maniera considerevole l’offerta culturale della Città e sarà necessario impiegare nuove risorse, riqualificare quelle in servizio e modernizzare la gestione aumentando la flessibilità, tenuto conto degli imminenti pensionamenti all’interno dell’ente, personale che non può essere rimpiazzato per il dissesto finanziario del Comune. Questo progetto che a breve diverrà realtà, è un fattore essenziale di sviluppo per una zona metropolitana come la nostra che si candida a essere riferimento culturale e turistico nell’area euro-mediterranea”.
Attraverso la concessione di servizi il Comune potrà attivare nuovi flussi di ricavi in grado di poter apportare tassi crescenti di contribuzione dei costi sostenuti che andranno presumibilmente dal 32% nei primi due anni al 52% a regime al terzo anno, nell’ipotesi di flussi turistici costanti, secondo lo studio di fattibilità avviato; disporre di una gestione più evoluta del proprio patrimonio culturale e prevedere che venga sviluppato e gestito un sistema informativo di supporto, in prospettiva con un un sito web unico in grado di quantificare incassi ed introiti dei servizi aggiuntivi, ma anche attivare procedure che assicurino garanzie per l’incasso del canone e delle royalty dai servizi al Comune.

Particolarmente soddisfatta per la votazione del consiglio comunale della delibera l’assessore proponente Barbara Mirabella: ”Ringrazio di cuore il sindaco Salvo Pogliese e tutti i consiglieri che con un’unica voce hanno hanno approvato questo progetto. Camminiamo, schiena dritta, sul percorso tracciato dal sindaco con una delibera fondamentale che renderà la nostra rete museale più europea e competitiva. Finalmente sarà possibile una nuova politica di ticketing e di prezzatura, card biglietto unico dei musei acquistabile da remoto, aperture extra ordinarie anche serali, modelli di scontistica più dinamici, biglietto integrato musei-mezzi pubblici di trasporto. I musei diventeranno spazi da vivere, punto di riferimento per la Comunità. All’Amministrazione rimangono il coordinamento scientifico e culturale dell’ offerta dei siti museali. Ringrazio di cuore il direttore Paolo Di Caro e la responsabile della rete museale Valentina Noto per aver condiviso questo progetto ambizioso e aver lavorato con passione, professionalità e dedizione per raggiungere l’obiettivo”.

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