Riscoprirsi comunità significa costruire percorsi che cambiano il territorio, perché lo rendono generativo, inclusivo, pieno di futuro. Significa costruire una voce corale, che proprio nella molteplicità di pensiero e azione trasforma il territorio in uno spazio produttivo, in un luogo in cui le nuove generazioni possono scegliere di esserci, di mettere in campo il proprio talento. Per farlo serve avere una “casa” che accoglie e raccoglie energie e sinergie, che apre le porte ai giovani, alle organizzazioni, alle imprese e a chiunque voglia investire il proprio tempo per prendersi cura coralmente dello sviluppo delle comunità.

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È questa la storia del Centro per l’Impresa Giovanile di Camporotondo Etneo, una storia fatta di rigenerazione e riqualificazione, di sfida. Da bene confiscato alle Mafie, la struttura in via Luigi Capuana 10 cambia volto, grazie al lavoro tra l’Amministrazione comunale e una Rete di realtà del privato sociale, diventando Casa per i giovani che vogliono fare impresa, per le startup che necessitano di spazi aperti e gratuiti, ma anche per le associazioni e organizzazioni che intendono costruire laboratori e iniziative condivise che fanno bene al territorio.

Aula studio, spazio di co-working e aggregazione giovanile, formazione, sportello Resto al Sud e Giovani 2030, laboratori di accompagnamento per trasformare le idee in progetti imprenditoriali. Il Centro per l’Impresa Giovanile di Camporotondo Etneo è tutto questo, un luogo aperto, gratuito e accessibile dove chiunque può trovare il proprio spazio nell’ottica di costruire percorsi che guardano allo sviluppo, al benessere collettivo.

 

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