Catania – Informazione capillare, supporto organizzativo volontario, valorizzazione del servizio: sono questi i nuovi compiti assunti dalla Rete Civica della Salute (RCS) dell’area metropolitana etnea grazie all’accordo firmato dal direttore generale dell’ASP Catania, dott. Maurizio Lanza, insieme con la responsabile del servizio di psicologia, dott. Daniela Bordonaro. Si tratta di un’attività legata alla pandemia e agli effetti che sta provocando nella popolazione, tra le difficoltà causate dalle misure di contenimento e contrasto del Covid e i momenti personali di ansia e preoccupazione.
All’incontro con cui è stata formalizzata l’intesa hanno partecipato, oltre alla dott. Bordonaro, il dirigente psicologo dott. Sergio Amico, il coordinatore provinciale della RCS Salvatore Gullotta, Patrizia Costa, coordinatrice RCS del Distretto di Gravina, Luana Pappalardo, psicologa, coordinatrice RCS del distretto di Giarre.
“L’accordo – ha spiegato il coordinatore provinciale della Rete Civica, dott. Salvo Gullotta – prevede che i volontari della RCS si facciano portavoce tra i medici di base dell’opportunità offerta dal servizio psicologico dell’ASP. I volontari porteranno informazioni e locandine specifiche negli studi medici e manterranno contatti quotidiani.

Non è tutto. I volontari promuoveranno il servizio, con tutte le informazioni relative, sia in appositi incontri con sindaci, assessori e dirigenti dei Servizi sociali di ciascuno dei 58 Comuni dell’area metropolitana sia nelle proprie chat e attraverso i propri canali social. L’obiettivo è quello di arrivare alle persone che hanno necessità di supporto psicologico affinché possano usufruire del servizio attivato dall’ASP, che prevede come servizio di base la realizzazione di 4 colloqui telefonici per ciascun soggetto in difficoltà”.