Foto archivio

Palermo, 29 lug. – Tragedia sfiorata a Licata, nell’Agrigentino, dove una lite tra due soci di un’attività di onoranze funebri ha rischiato di finire nel sangue. Dopo la segnalazione di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi in strada carabinieri e poliziotti hanno immediatamente avviato le indagini. Grazie alla visione delle immagini di alcuni impianti di video sorveglianza della zona è stato possibile ricostruire come al culmine di una lite tra due persone, uno dei due ‘contendenti’ abbia estratto una pistola ed esploso quattro colpi all’indirizzo del rivale. Fortunatamente solo un proiettile è andato a segno raggiungendo la vittima al braccio.

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Poco dopo l’aggressore si è presento in caserma insieme al proprio avvocato confessando quando accaduto poco prima. Si tratta di un imprenditore 48enne residente a Licata che ha fatto ritrovare anche la pistola usata, un revolver calibro 22 illegalmente detenuto, e il relativo munizionamento. Il ferito, un imprenditore di 71 anni, è stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di 20 giorni.

“La lite pare sia scaturita da alcune controversie economiche legate all’attività commerciale che i due gestiscono”, spiegano gli investigatori dell’Arma. Il 48enne è stato denunciato a piede libero per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. L’arma e le munizioni sono state poste sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.
(Adnkronos)