Sicilia Report
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Foto archivio

Fase 2: la mobilità in bici con Agrigento Rete Ciclabile Strategica

Si chiama ARCS, il programma progettato dal Comune di Agrigento e finanziato attraverso Agenda Urbana

AGRIGENTO – Agrigento in bici? Si può, anche in tempi di coronavirus. Si chiama ARCS, Agrigento Rete Ciclabile Strategica, il programma progettato dal Comune di Agrigento e finanziato attraverso Agenda Urbana. Tra le idee innovative portanti del PUMS, il Piano Urbano di Mobilità Strategica adottato nel gennaio del 2017, la Rete ciclabile oggi s’impone, più che nel periodo ante-coronavirus, quale utile strumento per ripensare il nostro modo di vivere la città. In effetti, le regole del distanziamento sociale e la speranza della ripartenza sembrano propendere per un uso più frequente della bicicletta, fin da ora. Inoltre, le restrizioni attuali imposte dai DPCM, se da un lato hanno prodotto danni ingenti alla nostra economia, dall’altro hanno determinato indubbi benefici al nostro ambiente, al punto da indurci a ripensare stili di vita e, in particolare, il nostro modo di vivere la città in una dimensione più “green”. L’investimento di 3 milioni 550 mila euro è stato tra gli interventi richiesti alla Regione Siciliana in Agenda Urbana circa un anno fa, in un progetto complessivo di sostenibilità, che attinge a fondi europei che dovevano essere destinati alla mobilità. Sono somme che vengono confermate, nonostante l’attuale crisi, poiché spendibili solo con questa finalità. La novità di queste ore è che il Ministero delle Infrastrutture prevede di concedere un buono per la mobilità alternativa pari a 200 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, o altri veicoli quali segway, hoverboard e monopattini. Tale provvedimento dovrebbe essere destinato alle aree metropolitane e esteso ai capoluoghi di provincia. Incentivare l’utilizzo di questi mezzi di trasporto soft e anche il ricorso a servizi di mobilità individuale condivisa, come il bike sharing, diventa fondamentale sin dall’avvio della fase2 e tenuto conto che anche i mezzi di trasporto pubblico dovranno far osservare misure di prevenzione con un numero contingentato di utenti per contenere il diffondersi del contagio. Ci auguriamo che la proposta ministeriale sia confermata e che anche la Regione Siciliana possa prevedere un ulteriore contributo come incentivo all’uso di biciclette e di bici a pedalata assistita o di altri mezzi elettrici che consentono di contribuire a cambiare radicalmente la mobilità in città come Agrigento morfologicamente varia e con vaste aree non pianeggianti.

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La Rete ciclabile si snoderà da San Leone, lungo un tracciato già esistente; dalla foce del Fiume Akragas risalirà attraverso un percorso naturalistico di grande interesse connesso all’area del Parco archeologico e Paesaggistico, e, da un lato, giungerà fino al Parco dell’Addolorata, passando sotto il ponte Morandi, e dall’altro percorrendo a valle la città e risalendo fino al futuro parcheggio di interscambio nei pressi di piazza Ugo La Malfa. Sono percorsi di bellezza e libertà che in momenti come quelli che stiamo vivendo assumono maggior rilievo. Il programma della Strategia di Agenda Urbana, in corso di definitiva riapprovazione da parte della Autorità Regionale, consentirà di mettere a bando la realizzazione del progetto della Rete ciclabile strategica entro il prossimo autunno.

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