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Agrigento, scatta l’allerta prevenzione coronavirus

Emergenza coronavirus: incontro questo pomeriggio in prefettura, presenti oltre al prefetto Dario Caputo, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, i vertici delle Forze dell'ordine, dell'ospedale e dell'Asp

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AGRIGENTO – Scatta l’allerta prevenzione coronavirus anche ad Agrigento, dopo i casi registrati in Nord Italia. Il sindaco Lillo Firetto ha chiesto un incontro urgente al prefetto Dario Caputo con i vertici dell’Asp perché si valutino congiuntamente le condizioni e le capacità di reazione a un’eventuale situazione crisi, così da essere pronti sin d’ora ad affrontare ogni evenienza. Nell’incontro dovrà essere anche avviata di concerto una seria valutazione sull’eventualità dell’interruzione di manifestazioni che richiamano ogni anno persone da ogni parte d’Italia e dal mondo, come il Mandorlo in Fiore o il Premio Uno nessuno e centomila, o altre iniziative connesse alle celebrazioni di Agrigento 2020, che potrebbero essere foriere di ulteriori allarmi e preoccupazioni.

AGGIORNAMENTO
Emergenza coronavirus: incontro questo pomeriggio in prefettura, presenti oltre al prefetto Dario Caputo, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, i vertici delle Forze dell’ordine, dell’ospedale e dell’Asp. La riunione urgente era stata già annunciata ieri dal sindaco, il quale al termine ha così dichiarato: “L’evoluzione sfavorevole che sta avendo la situazione sanitaria nel nostro Paese, con già due vittime in poche ore, impone un maggiore senso di responsabilità a tutela della salute pubblica anche ad Agrigento. L’Italia è ora tra le nazioni a rischio di epidemia da coronavirus (CoVid-19). L’ospedale è già in allerta. È necessario individuare e cominciare ad attrezzare da subito le strutture in grado di reagire prontamente e adeguatamente ad ogni eventuale esigenza di prevenzione e sicurezza a tutela della salute dei cittadini. Responsabilmente, valutate tutte le possibili conseguenze, sono sospese (salvo contrordine) tutte le grandi manifestazioni che attirano e aggregano gente da ogni parte della Sicilia, dell’Italia e dal mondo, come il Mandorlo in Fiore e tutte le iniziative del genere comprese nel programma delle celebrazioni dei 2600 Anni di Storia di Agrigento. È una decisione che ci costa moltissimo, dettata dal buonsenso e determinata dalla necessità di dover far fronte a qualcosa di imponderabile in questo momento. Nessuno al momento è in grado di sapere come e in quanto tempo sarà possibile contenere il contagio. La salute delle persone va salvaguardata sopra ogni altro interesse. Siamo consapevoli delle conseguenze disastrose sull’economia. Ma prima la vita delle persone. In questo momento di tensione e preoccupazione, che già tanti Comuni italiani stanno vivendo, chiediamo di contenere attività di sciacallaggio per meri fini politici o personali. Facciamo appello alla serietà di tutti. Non allarmismo, ma serietà nell’affrontare l’emergenza sanitaria”.

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