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Corpicino di Gioele? "serve esame Dna"
Resti umani di bambino a poche centinaia di metri da luogo ritrovamento Viviana Parisi

Arrivata anche il medico legale Elvira Spagnolo e il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo. Gli investigatori: "corpo spostato di recente?"

Caronia (Messina), 19 ago. – I resti umani compatibili a quelli di un bambino ritrovati poco fa nelle campagne di Caronia (Messina), distano poche centinaia di metri dal traliccio in cui è stato trovato il corpo della madre Viviana Parisi. È quanto spiegano gli investigatori. “Il tronco ritrovato dista circa 400-500 metri in linea d’aria dalla zona in cui stata trovata la donna”.

A quanto apprende l’Adnkronos, sarebbero stati trovati solo il tronco senza testa e una parte di femore compatibile con un bambino di 4 anni, nei pressi del traliccio alla base del quale è stato rinvenuto il corpo di Viviana Parisi, la madre del piccolo Gioele. L’ipotesi che non escludono gli investigatori è che il corpicino martoriato possa essere stato trascinato da animali, tanto che, ragionano, per determinare con certezza l’identità della piccola vittima “serve l’esame del dna”.
Sul posto si troverebbero il procuratore capo di Patti Angelo Cavallo, Polizia, Vigili del fuoco e Forestale.
E’ arrivata anche il medico legale Elvira Spagnolo sul luogo del ritrovamento dei resti umani di un bambino. E’ stata lei a eseguire l’autopsia sul corpo di Viviana Parisi la madre del piccolo.
(Adnkronos)

14:58 – È stato straziante vedere quel tronco di bambino senza arti, con un pezzetto di femore e null’altro”. Lo racconta all’Adnkronos uno dei soccorritori che si trova nel luogo del ritrovamento dei resti umani da bambino Nelle campagne di Caronia (Messina). “C’è anche un ciuffo di peli, non si sa se sono del bimbo o di un animale – dice il soccorritore- accanto ai resti”.
Sul posto ancora il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo con il medico legale e la Polizia scientifica.
(Adnkronos)

15:38 – I resti presumibilmente del piccolo Gioele ritrovati nelle campagne di Caronia, il tronco a circa 400 metri dal traliccio dove è stato trovato il corpo della madre Viviana Parisi, e la testa molto distante, sarebbero stati trascinati lì “o da maiali o da cani”. E’ quanto spiegano all’Adnkronos fonti investigative che sono sul luogo del ritrovamento.

Da circa tre ore il procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo e il medico legale Elvira Spagnolo sono sul posto per repertare i resti trovati. A questo punto, l’ipotesi più accreditata per gli inquirenti è quella che il bambino sia stato trascinato, non si sa se vivo o morto, sino al luogo in cui è stato trovato da un carabiniere in congedo, Giuseppe Di Bello.
(di Elvira Terranova/Adnkronos)

15:57 – “Con ogni probabilità il corpo del bambino è stato trascinato qui solo di recente”. Lo hanno detto fonti investigative all’Adnkronos, chiarendo: “Altrimenti non si spiegherebbe perché il suo corpo sia stato trovato smembrato: in una zona la testa e gli indumenti, in un’altra zona il tronco senza arti”.

16:16 – “Le zone vanno esaminate a vari livelli, ci sono livelli in cui si cerca una persona viva, ci sono livelli in cui si cerca qualcosa di più con un’altra intensità. Poi ci sono livelli in cui si cercano parti introvabili e si va con un’altra intensità di ricerca che comunque è stata fatta”. Lo ha detto il vicecomandante del comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina ing. Ambrogio Ponterio, a proposito del ritrovamento di resti che presumibilmente appartengono al piccolo Gioele.
E’ “arrivata questa persona, che è un conoscitore dei luoghi, con strumenti atti a farsi spazio tra la vegetazione (un falcetto ndr) – dice – aveva un falcetto che gli onsentiva di passare dove passano gli animali”.
A chi fa notare che sono stati usati dei droni senza trovare il corpo, risponde: “Mi perdoni, i droni dall’alto con questa fitta vegetazione riescono a vedere anche a terra? Non ci riescono”.
(Adnkronos/Terranova)

16:40 – I nonni Paterni del piccolo Gioele, Letterio Mondello e la moglie, hanno raggiunto il luogo del ritrovamento del corpo senza arti e senza testa. Daniele, il papà di Gioele, invece dopo avere parlato con i poliziotti, ha preferito non raggiungere il luogo. Il procuratore Cavallo da oltre tre ore e sul posto.
(Adnkronos/Terranova)

17:37 – E’ arrivato pochi istanti fa il carro funebre con a bordo la bara per ricomporre i resti del piccolo Gioele. Quattro uomini della polizia scientifica stanno portando la bara nel luogo del ritrovamento.
(Adnkronos/Terranova)

18:02 – Il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo conferma che i resti umani sono compatibili con quelli di un bimbo di 4 anni, ma non c’è assoluta certezza che siano di Gioele, servono altre analisi e accertamenti.

18:25 – “Ora dobbiamo continuare a lavorare e andare a fondo di questa triste storia”. Lo ha detto il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo dopo il ritrovamento del corpo del bambino, anche se non c’è la certezza assoluta che si tratti di lui perché serve l’esame del Dna.
“A breve mostreremo alcuni oggetti trovati ai familiari di Gioele Per procedere a un primissimo ragionamento”. Lo ha detto il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio cavallo. “Poi tutto è demandato agli accertamenti medico legali e alla comparazione del dna”. “Ora è il momento di lavorare in silenzio”. Così il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo. “Stiamo lavorando da 16 giorni e continueremo a farlo”.
(Adnkronos/Terranova)

18:29 – “Perdono quota piste riconducibili ad ambiti familiari in questo momento”. Così il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo parlando con i cronisti. “Però in questo momento non possiamo dire altro – dice – lasciateci lavorare e fare i ragionamenti del caso”. E ha detto che l’autopsia sarà eseguita “a brevissimo”.

18:40 – Le ipotesi privilegiate sulla morte di Gioele e della madre? “Ovviamente ci siamo fatti delle idee, si sono rafforzate alcune ipotesi e altre le abbiamo scartate”. Così
il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo parlando ai cronisti.
(Adnkronos/Terranova)

19:11 – Appena è arrivata la bara con i resti del piccolo Gioele, anche se manca la certezza assoluta, Daniele Mondello si è gettato sulla cassa e ha iniziato piangendo a battere sul legno. Momenti strazianti sul luogo del ritrovamento del bambino. “Gioele” ha gridato più volte e poi si è accasciato sulla bara. Attorno a lui anche i parenti dell’uomo tra cui la sorella.
(Adnkronos/Terranova)

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