Modello Rdc online sul sito INPS

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Nel modello si evidenziano spiegazioni e avvertenze

ROMA – L’INPS ha pubblicato sul proprio sito il modulo per chiedere il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza. Il prototipo di domanda è stato reso disponibile nell’ultimo giorno utile e cioè il 27 febbraio è infatti il 30esimo dall’entrata in vigore del “decretone” che istituisce il sussidio stesso. Il modello consta di 9 pagine, con molte spiegazioni e molti avvertimenti per i potenziali beneficiari. Il modulo farà parte della domanda del nuovo sussidio che potrà essere inviata a partire dal 6 marzo per avere i primi accrediti sulle apposite card dalla metà di aprile. Dopo le spiegazioni, in cui si precisa peraltro che nel caso della pensione di cittadinanza il rinnovo trascorsi i primi 18 mesi è “automatico”, senza bisogno di far passare un mese e fare una nuova domanda – “Il beneficio del Rdc è riconosciuto per la durata di 18 mesi ma occorre prestare attenzione a non incorrere in cause che ne comportano la decadenza. Può essere rinnovato per ulteriori 18 mesi previa sospensione dell’erogazione del beneficio di un mese prima di ciascun rinnovo. La sospensione non è prevista per la Pdc che quindi si rinnova in automatico..” – Numerose le richieste: oltre al rispetto dei requisiti, chi fa domanda deve dichiarare di aver compreso tutti i passaggi necessari, i motivi di decadenza e le sanzioni in cui si incorre. Nel modulo si ricorda anche che “in caso di esaurimento delle risorse disponibili” l’entità del beneficio sarà “rimodulata”.

Che tipi di sanzioni sono previste e in quali casi si applicano?
 Nei casi più gravi, le sanzioni sono di carattere penale e comportano la reclusione fino a 6 anni e ovviamente la revoca immediata del Rdc e della Pdc, con anche l’obbligo di restituire tutto l’importo percepito. Tali più gravi fattispecie riguardano coloro che rendono dichiarazioni false o utilizzano documenti falsi, attestando cose non vere ovvero omettendo informazioni dovute Reddito di cittadinanza (Rdc) e Pensione di cittadinanza (Pdc)
 È punito con la reclusione da 1 a 3 anni, colui che non comunica le variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni che potrebbero comportare la revoca del beneficio ovvero la sua riduzione
 Nel caso di condanna definitiva il beneficiario sarà tenuto alla restituzione di tutto quanto percepito indebitamente e non potrà essere nuovamente ammesso al beneficio se non prima di dieci anni dalla condanna
 Se l’INPS accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e informazioni dichiarate revoca immediatamente il beneficio e il beneficiario è tenuto alla restituzione di tutto quanto indebitamente ha percepito.

I file con i moduli si trovano navigando sul sito dell’istituto di previdenza (cliccando su ‘prestazioni e servizi’ e poi su ‘tutti i moduli’). Sono in tutto tre. L’Inps infatti ha già predisposto anche i due necessari da un lato per dichiarare eventuali redditi o lavori che non compaiono nell’Isee, dall’altro per comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti, sia nel caso si trovi una occupazione sia se ci sono altre variazioni nel nucleo dei beneficiari.