,

Palermo, accordo tra Regione e Anas per la sicurezza di ponti e viadotti

di

A Palermo la firma congiunta di Regione e Anas in ordine alla convenzione riguardante le verifiche sui ponti e i viadotti dell’isola. Il documento, frutto di un vertice svoltosi a Roma il 26 ottobre, prevede che entro sessanta giorni l’Anas completi tali verifiche, che interessano 540 strutture viarie. Durante il vertice capitolino, che ha visto la presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, si è discusso anche della pianificazione dei lavori sulle strade, alcuni dei quali sono già in essere mentre altri saranno avviati tra la fine del 2018 e la primavera 2019. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti Anas: il dirigente generale del dipartimento Fulvio Bellomo, il direttore della progettazione Stefano Liani (braccio destro dell’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani) e Valerio Mele, coordinatore territoriale di Anas Sicilia.

Gli interventi menzionati nell’accordo tra Anas e Regione sono diversi e riguardano la Agrigento – Palermo, la Agrigento – Caltanissetta, ma anche Catania, come chiarito dall’assessore Falcone: ‘Si parla della Bronte-Adrano, e anche la Libertinia-Licodia, cioè di lavori per circa 200 milioni di euro, ma non solo. Ci siamo occupati anche delle barriere su Catania, sulla tangenziale, dall’uscita della Catania-Messina, dal casello di San Gregorio sino alla Catania -Siracusa’. Si tratta di interventi già affidati all’Anas, riguardo ai quali la Regione chiede di accelerare i tempi. Focus anche sulla circonvallazione di Gela, sulla strada che collega Mazara a Marsala, la tangenziale variante di Comiso e Vittoria e ancora il tratto della Palermo – Agrigento che riguarda l’A19 sino a Bolognetta e un tratto lungo venti chilometri della Catania – Gela.

‘Abbiamo chiesto – spiega Marco Falcone – un monitoraggio ancora più consistente sulla Agrigento-Caltanissetta e sulla Agrigento-Palermo. Abbiamo preferito essere molto specifici e poco generici. Non mancheranno le nuove progettazioni, dal raddoppio della Catania-Gela alla Sp 4 che da Valguarnera arriva fino alla Catania-Palermo’.

I tempi biblici con cui Anas ha fin qui proceduto in ordine al monitoraggio di autostrade, ponti e viadotti, ha indispettito non poco il presidente della Regione Nello Musumeci, che il 20 ottobre ha tuonato contro la società sollecitando una relazione sulle attività di verifica effettuate e sulle iniziative già intraprese in merito. Musumeci, che ha anche chiesto copia della certificazione attestante il collaudo statico delle autostrade, ha affermato: ‘Se l’Anas non è nelle condizioni di assicurare il monitoraggio in tempi brevi, lo dica con chiarezza. Troveremo un’altra soluzione’. L’aut-aut di Musumeci ha fatto effetto, visto che pochissimi giorni dopo ha avuto luogo il vertice a Roma e oggi è stato firmato l’accordo che di fatto vincola Anas a mantenere gli impegni presi.