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Musumeci: voto segreto una vergogna, il governatore lascia l’aula

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PALERMO – Su GdS di oggi si legge che alla richiesta di voto segreto su un emendamento alla legge di stabilità, il governatore Nello Musumeci s’infuria e attacca un deputato: «Vado via, mi auguro che di lei si possa occupare ben altro Palazzo». Sulla nota integralmente pubblicata di seguito: «Mentre in Sicilia c’è gente che ha perso il lavoro e muore di fame, nel Parlamento siciliano c’è ancora chi si diverte con i giochini di Palazzo. Oggi l’ho detto in Aula, come sempre, senza ipocrisia e senza reticenze. Lo ripeto: giudico eticamente vergognoso che un deputato possa chiedere il voto segreto durante l’esame di questa legge finanziaria, al posto di offrire ai siciliani chiarezza e trasparenza del proprio voto. Il fatto è ancora più grave se si pensa che le proposte in esame sono state concepite per sostenere in emergenza coronavirus famiglie, imprese e associazioni, messe in ginocchio dalla più grave crisi del Dopoguerra. E pensare che le misure in discussione sono frutto di un mio confronto preventivo con tutti i capigruppo parlamentari e poi discusse e concordate in commissione Bilancio. Basta con gli egoismi di partito sulla pelle dei siciliani! Il Parlamento deve essere la sintesi degli interessi legittimi della gente, non degli intrighi coperti dal voto segreto, mantenuto in vita soltanto in Sicilia».
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

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