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Dissesto, un emendamento al “Milleproroghe” salva Catania

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“Nell’anno 2018, qualora sia stato presentato o approvato alla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, rimodulato o riformulato, il comma 7 dell’articolo 243-quater del decreto legislativo 267 del 2000 si applica soltanto al nuovo piano definitivamente approvato dalla Corte dei Conti, senza che rilevi il mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi fissati dal piano originario. Nell’anno 2018, non si applicano le norme vigenti in contrasto con quanto disposto”. Questo il testo dell’emendamento al decreto “Milleproroghe” approvato dal Senato, che di fatto salva dal dissesto finanziario Catania e circa altri trecento comuni, la maggior parte nel Mezzogiorno, tra cui anche Napoli e Taranto.
In buona sostanza, la norma consente ai comuni che hanno presentato un piano di riequilibrio, con il quale non sono stati raggiunti i risultati prefissi, relativi all’abbattimento del debito, di rielaborarne uno nuovo. Inoltre,viene anche stabilito che la Corte dei Conti non potrà più applicare sanzioni ai vari enti.

“Siamo estremamente soddisfatti – ha commentato il sindaco Salvo Pogliese – per l’approvazione al Senato dell’emendamento al decreto Milleproroghe che consente di sospendere le dichiarazioni di dissesto operate dalla Corte dei Conti ai sensi dell’art. 243 comma 7 del Tuel (mancata adozione misure intermedie del piano di rientro) a quei Comuni che approvano un piano finanziario di riequilibrio, rimodulato o riformulato, entro la data di conversione del decreto, il 24 settembre. Mi sento di ringraziare il sottosegretario all’interno Candiani e i senatori Schifani e Stancanelli – ha aggiunto Pogliese – che hanno sostenuto l’emendamento, ma anche gli incoraggiamenti giunti dall’opposizione al nostro totalizzante impegno per salvare Catania dal dissesto. Considero questa norma, infatti, solo il primo passo di un percorso più articolato per arginare la grave situazione debitoria e su cui, nei prossimi giorni, ci confronteremo ancora con tecnici e forze sociali per individuare assieme le soluzioni più idonee nell’interesse di Catania”.

“Un importante successo per Catania – ha commentato l’ex sindaco Enzo Bianco -. Frutto di un lavoro congiunto. Il Senato ha approvato un emendamento al Decreto Milleproroghe che consente di rivedere il piano di rientro entro il prossimo 24 settembre e evitare il dissesto del Comune di Catania. Un’azione sinergica. Anche dall’opposizione continuo a lavorare per la mia città. Come è giusto e doveroso. Ma pochi lo fanno”.

Sulla questione sono intervenuti anche Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, rispettivamente segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: “L’approvazione di un emendamento al decreto “Milleproroghe” in discussione al Senato, che può consentire al Comune di Catania una revisione del piano di rimodulazione per scongiurare il fallimento, rappresenta di certo un importante passo in avanti utile ad evitare il dissesto economico – finanziario dell’ente. Ne prendiamo atto, continuando però a sostenere indispensabile la sinergia tra amministrazione comunale e parti sociali che possa condurre ad una visione unitaria di rilancio della città. Come organizzazioni sindacali, in attesa che il sindaco Salvo Pogliese, possa attivare presto un tavolo permanente di ascolto e concertazione a garanzia di tutti, lavoratori, imprese e cittadinanza, continueremo la nostra attività di confronto incontrando anche le parti datoriali (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Assoesercenti, mondo delle cooperative), già martedì 7 agosto nella sede della Cgil, per far fronte comune in questo momento di difficoltà per Catania”.

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