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Congresso Forza Italia, Tajani: “Come in Champions ma Maradona non c’è più” – Diretta

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(Adnkronos) – “Siamo come in finale di Champions, ma Maradona non c’è più”. E’ quanto ha detto oggi all’Eur a Roma il leader azzurro Antonio Tajani al primo Congresso di Forza Italia senza Silvio Berlusconi. “Ora serve l’aiuto della squadra e di tutta la curva” aggiunge, spiegando che “la squadra siamo noi, la curva sono i nostri elettori e Maradona è Silvio Berlusconi”. “Nonostante i capelli grigi, l’età e l’esperienza, questo è il discorso più difficile e importante della mia vita” dice alla convention che lo incoronerà segretario. “Noi siamo qua, dopo qualche mese che il nostro leader è scomparso. Tutti quanti erano convinti, forse anche noi lo temevamo, di essere destinati all’emarginazione politica, alla scomparsa dal palcoscenico nazionale. E’ successo l’esatto contrario, e io lo ricordo sempre, per merito anche nostro ma soprattutto del nostro leader, che ha avuto la capacità di fare l’esatto contrario di ciò di cui lo accusavano”, cioè “dopo di me il nulla”. Berlusconi, ha sottolineato Tajani, “è stato abile nel costruire anche il futuro della sua creatura politica, facendo in modo che tutti i suoi sostenitori si sentissero parte di un grande disegno politico”. 

“Abbiamo bisogno di avere consenso per le nostre battaglie, a partire dalle elezioni regionali”, quindi, “auguri all’amico Bardi e a Cirio per l’anno prossimo”. “Possiamo tornare a essere i grandi protagonisti della politica italiana, tra Meloni e Schlein c’è un grande spazio che possiamo occupare con le nostre idee e i nostri valori, siamo popolari europei”. 

“Sono fiero di partecipare al governo di centrodestra, non c’è nessuna crisi nel centrodestra e andremo avanti fino alla fine della legislatura”. “Siamo forze diverse, questo va detto, e senza Berlusconi non sarebbe nato il centrodestra nel ’94”, aggiunge. 

“Vogliamo essere protagonisti nel Ppe, Fi è cuore italiano del popolarismo europeo, siamo i difensori dell’occidente, dell’incontro tra la tradizione greco romana e quella giudaica-cristiana. La nostra idea si basa sulla persona al centro di tutto, sul concetto di libertà e sacralità della persona si basa il nostro progetto”. 

“Voglio ringraziare Nordio per il lavoro che sta facendo, combattere per una giustizia giusta ce lo ha insegnato Silvio Berlusconi”, aggiunge. “Berlusconi combatteva una battaglia per gli italiani, non per sé, altrimenti non si spiegherebbe perché la stiamo facendo anche noi quella battaglia”. “Per noi è fondamentale la separazione delle carriere in magistratura, non per offendere i giudici, perché lui deve giudicare se sono giuste le cose che dice la difesa o l’accusa, ma se lui è parte dell’accusa non può essere terzo”.  

Tocca, poi, il tema del conflitto Israele-Hamas. “Abbiamo il dovere di chiedere ai nostri amici israeliani di comportarsi secondo quelle regole di civiltà e di umanità che condividiamo con loro. Noi non accetteremo mai una soluzione che permetta che il 7 ottobre accada di nuovo, non accetteremo mai una soluzione nella quale Israele sia in pericolo. Ma una soluzione va trovata e non può essere soltanto la soluzione delle armi”. 

Quanto a Putin quello di “Pratica di Mare non c’è più”. “La Russia ha scelto la strada del conflitto, all’esterno e all’interno, la morte in carcere di Navalny, ci riporta ai metodi spietati dell’Unione sovietica, poco importa se sia stato un killer o sia stato condotto alla morte da una carcerazione di quel tipo, sempre di omicidio si tratta”.  

La mafia “è il male assoluto e ci fa schifo”, dice ancora Tajani dal palco del Congresso. Il leader azzurro – tra gli applausi della platea – ha ricordato le figure del giudice Rocco Chinnici e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, uccisi da Cosa Nostra. “Considero per tutti noi un grande onore che le figlie di questi due eroi dell’antimafia siedano nei nostri gruppi parlamentari e siano qui presenti: grazie Rita Dalla Chiesa, grazie Caterina Chinnici”, ha scandito Tajani. 

Parla, poi, di sicurezza sul lavoro che, dice, “deve essere una priorità assoluta”. “Per noi il lavoro è sacro, per questo voglio rivolgere un pensiero a coloro che hanno perso la vita sul luogo di lavoro” perché “la sicurezza sul lavoro è fondamentale, nessuno dovrebbe perdere la vita lavorando, non è giusto, non è giusto per loro, per i loro cari e per le loro famiglie”.  

Di tassi e Bce. “Per crescere serve un credito a tassi ragionevoli, noi difendiamo ovviamente l’autonomia della Bce dal potere politico, ma chiediamo con forza alla signora Lagarde di cambiare la politica dei tassi” perché “tassi così alti non sono efficaci contro l’inflazione degli ultimi anni e al tempo stesso rallentano proprio la crescita”. 

“Il destino del Sud non è inevitabile” e la rassegnazione di molti cittadini meridionali “è il primo dei mali da combattere”. “Non cresceremo mai davvero – rimarca il ministro degli Esteri – se non crescerà tutto il Meridione”. Il Ponte sullo Stretto di Messina è il “progetto vincente” di Silvio Berlusconi e, sottolinea, bisogna “lavorare perché sia realizzato”. 

Il Congresso di Forza Italia si è aperto con il discorso, pronunciato in Senato da Silvio Berlusconi il 26 ottobre 2022, in occasione del voto di fiducia sul governo Meloni. “Non sapevamo che quello che sarebbe stato il suo ultimo intervento” ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, introducendo la clip con il discorso del Cavaliere. Tra i primi ad arrivare alla kermesse il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin e la senatrice a capo della Commissione Esteri-Difesa Stefania Craxi.  

Non mancano i totem con il volto del presidente Berlusconi, in foto con Tajani, mentre la colonna sonora che accompagna le fasi iniziali del meeting è la playlist di Sanremo 2024, da Mahmood a Fiorella Mannoia. 

“Posso solo immaginare quanto questo Congresso sia importante per Forza Italia, particolarmente in un momento come questo” ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel videomessaggio trasmesso durante il Congresso. “È la prima volta senza Silvio Berlusconi, senza un uomo straordinario che ha segnato la storia recente, che ha impresso svolte in politica, nella comunicazione, nell’impresa”.  

“C’è chi ha detto e scritto che senza Berlusconi non ci sarebbe stato un futuro per Forza Italia… Però noi sapevamo che era una previsione sbagliata e i fatti lo hanno provato. Antonio e tutta la classe dirigente del partito hanno saputo raccogliere l’eredità politica molto importante, l’eredità politica di Berlusconi e Forza Italia continua ad essere un punto di riferimento per una parte significativa dell’elettorato di centrodestra”. 

“Molto probabile” l’arrivo di Paolo Berlusconi al Congresso, spiegano fonti azzurre. Il fratello del leader di Forza Italia potrebbe portare il saluto della famiglia del Cavaliere alla kermesse che incoronerà Antonio Tajani come segretario del partito.  




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