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Berlusconi a Draghi: “bene svolta di Salvini, cercherò di convincere la Meloni”

Roma, 9 feb. – Raccontano di un incontro molto cordiale preceduto da uno scambio di saluti affettuosi. Sala della Lupa di Montecitorio, poco prima delle 16. Mario Draghi accoglie con un ”grazie per essere venuto” Silvio Berlusconi, tornato oggi a Roma per le consultazioni dopo un anno di assenza causa Covid. ”Ciao, ma guarda come dobbiamo salutarci”, sorride il Cav, superstar per un giorno alla Camera, mentre dà il gomito all’ex presidente della Bce al posto della stretta di mano nel rispetto delle misure anti Coronavirus.

Una volta preso posto attorno al tavolo, Draghi avrebbe illustrato il suo programma, spiegando con chiarezza quale sarà l’indirizzo, innanzitutto, economico, del governo che nascerà. I vertici azzurri ascoltano. Si parla di piano vaccinale. ‘Super Mario’ intende accelerare e l’ex premier gli propone il modello Bertolaso che in Lombardia sta funzionando. Guido Bertolaso è una persona seria, competente, può essere utile, avrebbe detto il Cav per poi soffermarsi sul ruolo del centrodestra alla luce della svolta moderata-europeista della Lega salviniana.

Il presidente di Fi, apprende l’Andkronos, si sarebbe detto compiaciuto della svolta di Salvini, spiegando che lui ha lavorato per spingere in questa direzione l’alleato. Ho sempre lavorato e continuerò a lavorare per portare la Lega nel Ppe, avrebbe sottolineato Berlusconi, che si sarebbe offerto come mediatore per convincere Giorgia Meloni a tornare sui suoi passi e a ‘rivedere’ il suo no alla fiducia. Questo è il momento di mettersi al servizio del Paese e di aiutarlo a uscire da un’emergenza senza precedenti, sarebbe stato il ragionamento del leader azzurro.

Quanto alla futura squadra di governo, non sarebbe stato fatto nessun nome. Né sarebbe arrivata da Draghi un’indicazione sulla natura del suo esecutivo, tutto tecnico o misto, con innesti politici.Ho una serie di persone di alto profilo, l’avrebbe buttata lì Berlusconi. L’ex governatore di Bankitalia a quel punto lo avrebbe ringraziato per le proposte, mantenendosi sul generico senza mai entrare nel merito. Spero che i partiti restino soddisfatti delle mie scelte, avrebbe detto in sostanza Draghi, lasciando chiaramente intendere che alla fine sarà lui a decidere i ministri. Il premier incaricato avrebbe poi spiegato che i tempi si sarebbero un po’ allungati in attesa dei 5 stelle che saranno chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau.
(Adnkronos)

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