Sicilia Report
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Marco Falcone - Foto archivio

Arresti ANAS, Falcone: “fatti odierni siano da monito, azienda torni a dare risposte”

Una dichiarazione dell'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone dopo gli arresti odierni legati a presunte tangenti per tre funzionari di Anas Sicilia

CATANIA – Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone dopo gli arresti odierni legati a presunte tangenti per tre funzionari di Anas Sicilia. – «Apprezziamo il lavoro della magistratura catanese che, in maniera puntuale e circostanziata, ha individuato e reciso segmenti di malaffare nel settore dei lavori pubblici. Quanto accaduto deve essere da monito per tutti coloro che hanno un ruolo, una responsabilità o un impegno nella Pubblica amministrazione e nella Pubblica amministrazione allargata, cioè le aziende di Stato. Più volte abbiamo chiesto ad Anas di dar seguito a un impulso riformatore per efficientare le performance e onorare gli impegni verso il territorio siciliano. Purtroppo fatti come quelli odierni non aiutano, anzi rischiano di deprimere. Ad onor del vero, però, in questi 22 mesi di mandato, con Anas abbiamo avuto un rapporto schietto, senza mai fare sconti. Abbiamo anche conosciuto tantissime persone, dirigenti, funzionari, capicentro, operai, amministrativi e posso dire che moltissimi di essi, che conosco personalmente, sono tutte persone impegnate e che hanno compreso non solo le ragioni del Governo Musumeci, ma soprattutto le aspettative e le speranze della Sicilia. Da oggi l’ad Massimo Simonini e il direttore Valerio Mele avranno rispettivamente un ulteriore compito: quello di dar prova del volto buono di Anas in Sicilia, un’azienda che torni a dare risposte sulle infrastrutture stradali e a essere un serio riferimento nazionale».

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