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San Gregorio, “la Riserva”: un parco naturale a ridosso della città

Workshop per far conoscere e valorizzare la “Immacolatelle e Micio Conti”. Domenica 5 luglio alle ore 20,30 nell’arena “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, a San Gregorio

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SAN GREGORIO (CT) – Domenica 5 luglio alle ore 20,30 nell’arena “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, a San Gregorio si terrà un Workshop su La Riserva naturale integrata “Immacolatelle e Micio Conti”.
Durante l’incontro saranno distribuiti, agli intervenuti, copie omaggio di un libretto pubblicato a cura dell’Associazione culturale ed ecologica “Radiusu” che ha promosso l’evento patrocinato interamente dal Comune, assessorato alla Cultura.
Nel libello vi è racchiusa in sintesi tutta la storia burocratica del’iter che ha portato l’area protetta a diventare riserva oltre a cenni sugli aspetti, speleologici, botanici e faunistici.
Relazioneranno l’assessore alla Riserva, dott.ssa Giusi Lo Bianco, l’arch. Antonella Leone e il dott. Alfio Patti curatore del libretto su questo grande polmone verde a ridosso della città.
Durante l’incontro saranno proiettate diapositive e ai presenti saranno distribuite copie omaggio del libretto stampato per l’occasione. Aprirà il workshop il sindaco, dott. Carmelo Corsaro, presente anche l’assessore al Verde, Giovanni Zappalà.
«È volontà dell’amministrazione comunale – ha spiegato il primo cittadino – far conoscere e valorizzare, attraverso pubblicazioni, workshop, la Riserva “Immacolatelle e Micio Conti”, la sua fauna, flora, le grotte di scorrimento lavico insistenti nell’area».
Al dott. Patti sono affidati gli aspetti speleologici, floristico-vegetazionali, faunistici e antropici. A conclusione l’arch. Leone spiegherà alcune proposte per la fruizione dell’area da parte dei cittadini.
«L’Associazione Culturale ed Ecologica “Radiusu” che mi onoro di presiedere – ha detto Alfio Patti – persegue l’obiettivo di tutelare l’ambiente e il territorio sui quali opera. Attiva dal 1991, si è, sin da subito prodigata affinché l’area dell’Immacolata diventasse una delle 91 aree protette siciliane e infine si è battuta, insieme all’Università di Catania e alle associazioni di categoria, perché diventasse Riserva. Questo libello – ha concluso Patti – offre una sintesi di tutto questo cammino culminato, poi, nella gestione del Cutgana».
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione culturale “Radiusu” e interamente patrocinata dal Comune, assessorato alla Cultura.

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