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Dopo l’Ungheria, prosegue successo la mini tournèe della Sicily Folk Orchestra

Rinnovate negli arrangiamenti ed eseguite dal vivo, canzoni e ballate popolari “scaldano” il pubblico delle piazze siciliane. Dopo Zafferana, tocca a Scicli, Milo e Santa Teresa Riva

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CATANIA – Dopo il gioioso debutto ad Acireale dello scorso aprile, accolti da un pubblico entusiasta di tornare a ballare in piazza canzoni e ballate popolari, i nove musicisti stabili della Sicily Folk Orchestra sono impegnati in queste settimane in una esaltante mini tournée estiva cominciata con successo in luglio, sulle rive del lago Balaton, sul palco internazionale del Babel Sound, prestigioso e storico festival di world music in Ungheria. Adesso è la volta della Sicilia, e delle piazze più calde ed euforiche dell’estate isolana per i quella che si è rivelata una indovinata formula di successo: arrangiamenti contemporanei e grandi interpreti della canzone siciliana d’autore per dar vita a un’orchestra popolare permanente che rilegge e rinnova il repertorio della tradizione, patrimonio immateriale – ma fortemente identitario e aggregante – per generazioni di siciliani.
Archiviata con successo a Zafferana la tappa dell’Alkantara Fest, venerdì 9 agosto per la Sicily Folk Orchestra sarà la volta di Scicli, incantevole cittadina del ragusano che da nove anni ospita in Piazza Italia il Taranta Sicily Fest, appuntamento attesissimo con i ritmi esuberanti e travolgenti delle danze popolari siciliane e salentine: tarantelle, tarante e pizziche. È qui che la Sicily Folk Orchestra, guidata da Davide Urso, si misurerà con i colleghi pugliesi dell’Antonio Amato Ensemble. Guest star della serata, secondo la formula collaudata della SFO – che a rotazione ospita un big della canzone popolare siciliana- sarà Peppe Barrile, cantautore e voce storica dei Kunsertu che proporrà due brani: i versi delicati e innamorati di Mokarta e quelli ironici e beffardi di Governo ‘talianu. A seguire, la sera di Ferragosto, la SFO sarà a Milo per il Milo Folk Fest; infine il 1° settembre a Santa Teresa Riva (Messina) per il Romolo Folk Fest.
In scaletta canzoni senza tempo, canticchiate nei giorni di festa dai nonni e dalle mamme – imparate a scuola per i saggi di fine anno o strimpellate con la chitarra in comitiva – e che appartengono alla memoria collettiva dei siciliani come Si maritau Rosa, Vitti na crozza, La luna a menzu u mari, La marranzanata, Cu ti lu dissi, Lu Sciccareddu, Malarazza e molte altre ancora. Una grande “festa di piazza” condivisa anche con migliaia di viaggiatori italiani e stranieri, attratti in Sicilia dal fascino delle tradizioni e da quella formula del turismo esperienziale, a contatto con gli usi e le abitudini delle comunità locali.
“Il successo e l’accoglienza delle piazze siciliane – commenta il direttore artistico, Davide Urso – si somma all’emozione immensa della performance di luglio al Babel Sound nel contesto suggestivo del Lago Balaton. Le melodie popolari e i canti siciliani più conosciuti nel mondo, riproposti in chiave moderna, hanno trascinato il pubblico ungherese in una meravigliosa danza collettiva, senza tempo e senza spazio”.
Sicily Folk Orchestra (SFO) è un progetto dell’associazione “Il Tamburo di Aci” – nato in collaborazione con AreaSud, Darshan e ItaliaFestival – per dar vita a un’orchestra popolare permanente. La formazione tipo vede Davide Urso (direttore artistico, voce recitante, tamburi a cornice, mandolino e marranzani); Mimì Sterrantino (voce, chitarra acustica e battente, armonica); Simona Sciacca (voce, chitarra acustica, tamburello siciliano); Valentina Balistreri (vice e danze); Giampaolo Nunzio (voce, organetto, zampogna, friscalettu e flauti di canna; Carmelo Siciliano (mandolino, chitarra classica, bouzouki); Pier Paolo Alberghini (contrabbasso); Francesco Frudà (chitarra elettrica); Alessio Carastro (batteria e percussioni); Ottavio Leo (fonico).

SICILY FOLK ORCHESTRA, notizie
Sono una decina i musicisti stabili della Sicily Folk Orchestra. Obiettivo: riproporre con arrangiamenti originali e con l’inserzione di strumenti moderni insieme ad altri dalle timbriche mediterranee le canzoni della tradizione popolare siciliana. Il direttore artistico è Davide Urso, presidente dell’Associazione “Il Tamburo di Aci”, che spiega: “Siamo una concept band allargata con focus sulla Sicilia, i suoi ritmi, i suoi canti, spesso elaborati attraverso i suoni degli strumenti tradizionali di zampogna, marranzano, tamburello, mandolino, organetto e friscalettu ma con un sound che si rinnova grazie alla contaminazione di strumenti moderni come chitarra elettrica, contrabbasso, batteria, flauti. L’obiettivo – conclude Urso – è riscoprire, riproporre e promuovere le tradizioni musicali siciliane collocandole in un contesto pienamente attuale e moderno”. La direzione dei cori è affidata a Giampaolo Nunzio, uno dei più talentuosi suonatori isolani, polistrumentista e cantore nel gruppo musicale “i Beddi – musicanti di Sicilia”, con cui ha inciso cinque CD ed realizzato tournée in tutto il mondo per far conoscere la cultura e le tradizioni della Sicilia con arrangiamenti in chiave folk non convenzionale.

Il Tamburo di Aci, notizie
L’attività dell’Associazione Culturale Il Tamburo di Aci è incentrata prevalentemente sulla riscoperta delle musiche popolari ad identità regionale e sulla riproposizione dei canti, dei balli e delle musiche popolari della Terra di Sicilia, in territorio nazionale ed europeo. L’Associazione da oltre dieci anni è attiva nella valorizzazione e nella diffusione della musica colta e delle tradizioni musicali della Sicilia in costante confronto con altre le altre culture musicali moderne e contemporanee.

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