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Presentata tra impegno e solidarietà “Amare Agata” la XVIII mostra di abiti e costumi dedicati a Sant’Agata

Tema dell'edizione di quest'anno: “L'accoglienza e il rispetto delle diversità”. La mostra sarà inaugurata sabato 1 febbraio, ore 19.30, a Palazzo dei Chierici

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CATANIA- “18 anni di impegno, coraggio e lavoro operoso per onorare Sant’Agata con le creazioni degli allievi della cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo diretta da Liliana Nigro sono la dimostrazione che con costanza e diligenza si possono raggiungere grandi risultati anche nei momenti di crisi culturale come quello che stiamo attraversando”. Con queste parole dalla Sala Refettorio della Biblioteca Ursino Recupero il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Vincenzo Tromba saluta il numeroso pubblico intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di “Amare Agata”, la XVIII mostra di abiti e costumi teatrali dedicati alla nostra Santa Patrona, che sarà inaugurata sabato 1 febbraio, ore 19.30, a Palazzo dei Chierici.
Sotto il “Liotru”, dalla sala Bellini del Comune di Catania al Palazzo dei Chierici, prima del taglio inaugurale del nastro sulle virtuose note del violino di Erika Ragazzi, dopo “l’annacata” della candelora del MAS, mercato ortofrutticolo di Catania, sfileranno oltre duecento modelle che indosseranno alcune creazioni degli allievi della Cattedra di Storia del Costume presentate durante la scorsa edizione.
Tema dell’edizione di quest’anno: “L’accoglienza e il rispetto delle diversità”.
La XVIII mostra “Amare Agata” è dedicata all’indimenticato artista e stilista Giovanni Palella della Maison Amelia Casablanca da sempre vicino alle iniziative che sostengono i giovani e il loro talento.

“Sono felice di sostenere l’attività culturale ed artistica della professoressa Liliana Nigro e dei suoi allievi- dichiara Riccardo Tomasello presidente del Comitato dei Festeggiamenti Agatini -, perché da cittadino e da devoto non posso non affermare che in ogni abito è presente il forte legame che c’è tra la tormentata vita terrena di Agata e l’irreprensibile comportamento guidato dall’amore per Cristo, diventando modello da imitare nella vita di tutti i giorni, anche nel normale svolgimento del proprio lavoro davanti alla legge del più forte”.
Hanno animato la conferenza stampa, coordinata dalla giornalista Elisa Guccione, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Vincenzo Tromba, Riccardo Tomasello, presidente del Comitato dei Festeggiamenti Agatini, Liliana Nigro, curatrice della mostra, Nino e Fabio Palella della Maison Amelia Casablanca, Rita Carbonaro, direttrice e Responsabile della Biblioteca Ursino Recupero.
Presenti all’incontro l’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Catania
L’evento culturale più atteso, si snoderà anche quest’anno in due momenti di festa: l’1 febbraio, alle ore 19.30, subito dopo il taglio inaugurale del nastro a Palazzo dei Chierici della XVIII edizione della mostra “Amare Agata” la giuria di qualità presieduta da Rita Angela Carbonaro en composta da Luciana Cavalli, stilista, Ettore Messina, assessore alla cultura di Piazza Armerina, Sara Pettinato, chirurgo e senologo, Clara Leonardi, direttore della ragioneria generale del Comune di Catania, Domenico Leonardi, presidente Consorzio Gonimos, Giovanna Genovese, giornalista, Agostino Sella, direttore e responsabile colonia don Bosco, e Gianna Azzaro, organizzatrice eventi,
sceglierà i tre abiti più belli, tra gli ottanta esposti nel salone di Palazzo dei Chierici, a cui andrà la borsa di studio e gli stage formativi offerti anche quest’anno dalla Maison Alta Moda Sposa Amelia Casablanca; Il 4 febbraio, alle ore 14.00, sarà inaugurata come consuetudine l’esposizione di abiti “Agata incontra il suo popolo” presso la Basilica Santuario Maria SS. Al Carmine, nel cuore del mercato comunale di Catania, voluta da Padre Francesco Collodoro.
Un premio speciale sarà assegnato anche allo stilista dell’abito più bello che sfilerà a piazza Duomo a cui sarà data la possibilità di uno stage formativo presso il calzaturificio d’arte e moda EGA della stilista Luciana Cavalli.

“Abbiamo continuato a collaborare con la professoressa Liliana Nigro, offrendo anche quest’anno una borsa di studio ai giovani più talentuosi come se nostro fratello Giovanni fosse stato presente- dichiara Fabio Palella- perché abbiamo deciso di continuare il cammino già tracciato da lui nel sostenere il talento di questi ragazzi aiutandoli a non far morire le loro speranze, sostenendo la creatività di queste giovani promesse della moda italiana, perché i sogni vanno assecondati e coltivati”.
Il progetto grafico del catalogo è stato realizzato dal professore Gianni Latino, le foto del catalogo dai professori Carmen Cardillo, Egidio Liggera e dagli studenti di fotografia. Il professore Giuseppe Frazzetto ha curato il testo critico del catalogo dedicato alla mostra. La professoressa Daniela Costa per l’occasione ha realizzato delle grafiche che verranno omaggiate ai giurati e alle autorità. Si ringraziano inoltre l’Accademia Nicotra Formazione, Archè scuola di Formazione e Consulenza, Agostino Zanti parrucchieri e l’agenzia di moda e spettacolo Gianni Belebung di Gianni Vinciguerra.

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