Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Bellissima inaugurazione della mostra Il Mondo in Mano: sei secoli di Tarocchi e Carte da gioco in Sicilia al Castello Ursino

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA – La mostra de “Il Mondo in Mano: sei secoli di Tarocchi e Carte da gioco in Sicilia” ospitata al Castello Ursino inaugurata ieri si è dimostrata ben al di sopra di ogni aspettativa. La sala del castello era gremita di gentili e piacevoli persone di ogni nazionalità e la breve introduzione a cura dell’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella è stato un generoso contributo di chi crede che investire in cultura e conservazione della memoria sotto diversi punti di vista. Abbiamo conosciuto il presidente dell’Associazione Culturale Gioco Tarocchi Siciliani – Michael Dummett di Catania, Salvatore Bonaccorsi che ci ha assicurato di introdurci ai giochi praticati ancora in Sicilia e per raccontare in dettaglio questa meravigliosa raccolta di carte da gioco.  Presenti in forze anche gli inglesi dall’International Playing-Card Society di Londra e la presidente del Museo Etnografico Pitrè che ha “prestato” diverse collezioni alla mostra.

I Tarocchi in generale nascono in Italia intorno al 1430 come gioco di carte e da lì si diffondono in tutta Europa. L’utilizzo occultistico-divinatorio, oggi il solo diffusamente riconosciuto, è in realtà un fantasioso uso alternativo inventato in Francia dopo più di trecento anni dalla loro.

I Tarocchi Siciliani sono un mazzo di carte specifico, ancora oggi prodotto solo dalla Modiano di Trieste, quasi identico a quello col quale dalla metà del 1600 ai primi del 1900 si giocava ovunque in Sicilia.

Il massimo esperto mondiale di Tarocchi Siciliani, cui ha dedicato decenni di ricerca, svariati viaggi di documentazione in Sicilia, articoli accademici e due libri, mentre pochissimi siciliani ne conoscono ancora l’esistenza, è stato appunto Michael Dummett, logico e docente di Filosofia della Matematica ad Oxford, in pratica uno dei più grandi pensatori del secolo scorso e del primo decennio dell’attuale.

Attualmente il gioco continua ad essere praticato, in alcuni casi dagli ultimi anziani giocatori, e con regole in parte diverse, solo in quattro paesi siciliani: Barcellona, Tortorici, Mineo e Calatafimi

La mostra rimarrà aperta al pubblico, con ingresso integrato al biglietto del Castello Ursino, sino al 6 gennaio, da lunedì a domenica dalle 9 alle 19.

I commenti sono chiusi.

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci