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Zona industriale, chiuso il distaccamento dei Vigili del fuoco. La Ugl si appella al ministro dell’Interno

“Punto indispensabile per la prevenzione ed il soccorso in un’area a rischio”

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CATANIA – Sulla chiusura del distaccamento del comando dei Vigili del fuoco nella zona industriale etnea, interviene la Ugl di Catania con il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci e con i segretari provinciali delle federazioni Ugl Metalmeccanici e Chimici, rispettivamente Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida. “Quello che da tempo temevamo è avvenuto, perché il mancato potenziamento della caserma non poteva che essere il preludio della smobilitazione in atto. Per questo nei prossimi giorni invieremo un accorato appello al neo ministro dell’Interno, prefetto Luciana Lamorgese, affinché venga ripristinato il presidio ed adeguato alle esigenze di un’area vasta come quella della zona industriale. È evidente che il comando centrale di via Beccaria e qualche altro punto distaccato non possono servire tempestivamente ed in modo appropriato un polo dove, peraltro, insistono grandi e medie aziende del settore metalmeccanico e chimico che quotidianamente sono particolarmente esposte a possibili rischi, producendo o lavorando con sostanze pericolose e infiammabili. Inoltre la stessa zona industriale, come più volte abbiamo evidenziato nel corso del tempo, d’estate è fortemente esposta al rischio incendi a causa delle tante porzioni di terra abbandonate, mentre d’inverno è teatro di allagamenti considerato che è insufficiente il sistema di raccolta delle acque bianche e spesse volte i torrenti presenti risultano carenti di manutenzione ordinaria. Riteniamo quindi assolutamente indispensabile la riapertura del distaccamento, che oltretutto abbraccia anche l’enorme territorio della piana di Catania, per mantenere elevato il livello di prevenzione nel sito ed assicurare immediato soccorso in caso di incidenti ed emergenze, senza andare a stressare ulteriormente la sede centrale ed altri distaccamenti periferici che già vivono giornalmente le difficoltà dovute all’annosa carenza di personale.”

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