Sicilia Report
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Ugl Catania a fianco del governatore Musumeci per la modifica del Dpcm

“Penalizzato il 40% dell’economia cittadina, con rischio di tenuta sociale. Il lavoro sia tutelato da controlli, non da chiusure e ristori” dichiara Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl di Catania

CATANIA – “Il Governo nazionale non sia sordo alle richieste della Giunta regionale a nome dei tanti lavoratori, anche catanesi, che chiedono di poter continuare a lavorare dopo che hanno investito ingenti somme per poter accogliere la clientela in piena sicurezza. Non si può rimanere indifferenti davanti ad un grido di dolore di chi si trova costretto, ancora una volta, a rinunciare al proprio lavoro a causa di disposizioni discutibili.” La pensa così Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl di Catania, esprimendo vicinanza alle tante categorie di lavoratori penalizzate dall’ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

“A nostro avviso quanto disposto non solo non risolve i problemi legati alla diffusione del contagio, ma affossa ancor di più un’economica che a Catania, ad esempio, rappresenta oltre il 40% della produzione locale. Pensiamo al settore enogastronomico in generale, dalla ristorazione allo street food, al comparto ricettivo e turistico che non può contare neanche sulla destagionalizzazione dopo un’estate non certo felice, ma anche ai vari ambulanti ed a tutta la categoria connessa agli eventi ed alle manifestazioni. Un nutrito gruppo di piccole e medie imprese che nonostante la grave crisi economica hanno continuato a sopravvivere, a loro volta, impiegando nella nostra città centinaia di dipendenti in molti casi a livello stagionale.

Senza certezze, né contromisure adeguate, il rischio reale di un crollo verticale dell’economia in un contesto, come quello di Catania, già complicato per via del dissesto del bilancio comunale e della carenza di sviluppo, non è affatto lontano con relativo pericolo per la tenuta sociale. Non ce lo possiamo permettere affatto! Ci accodiamo quindi alla richiesta del presidente Musumeci, perché il Governo Conte dia lavoro e non ristoro nel rispetto delle attività di contenimento. Chiediamo – conclude Musumeci – più controlli e non chiusure, considerato che riteniamo giusto e doveroso far lavorare chi è in regola e far regolarizzare chi non rispetta la legge e, su questo, auspichiamo unità di intenti tra tutte le rappresentanze datoriali e sindacali, oltre che della folta deputazione regionale e nazionale, perché Catania non può essere abbandonata al proprio destino.”

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