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Sugar e plastic tax, la Ugl accoglie l’impegno del Governo sul rinvio al 2021 e rilancia

“Crollo delle vendite del comparto del 60%, per la ricostruzione si pensi a sostegni e non a sospensioni”

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CATANIA – Nei giorni scorsi il Governo nazionale ha assunto l’impegno di sospendere per il 2020 l’applicazione, che ci sarebbe stata da luglio, di “Sugar e plastic tax”. A prendere atto della notizia anche la Ugl di Catania che, adesso, si augura non ci siano ripensamenti dell’ultim’ora con modifiche al Decreto “Aprile” dove la norma è stata inserita, così come fatto trapelare dal Ministero dell’economia e delle finanze. “Sin dall’inizio come organizzazione sindacale ci siamo schierati a sostegno delle ragioni degli

Giovanni Musumeci
imprenditori catanesi del settore, ed in particolare della Sibeg che detiene anche il brand Tomarchio quali principali aziende del territorio – dicono Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl e Nino Neri, reggente della federazione Ugl agroalimentare. Una tassa ingiusta, quella voluta dal Governo Conte bis, che purtroppo non è stata cassata a quanto si apprende, ma soltanto rinviata al prossimo anno. Se già prima le previsioni di mercato a seguito dell’entrata in vigore dell’incremento portavano ad immaginare una contrazione delle vendite del 30% e relativo calo di fatturato e di livelli occupazionali, oggi l’emergenza Covid-19 ha dato una sonora mazzata alla produzione con crolli anche del 60% a causa del minor consumo di bevande. Senza contare ancora le spese che dovranno essere affrontate per mettere ulteriormente in sicurezza gli stabilimenti. Di fronte ad uno scenario del genere, come ad esempio è successo in Sibeg, con senso di responsabilità abbiamo fatto in modo di accompagnare l’azienda nel processo di accesso agli ammortizzatori sociali, apprezzando anche le iniziative rivolte alla miglioria delle condizioni del personale, non solo per quello rimasto operante con l’incremento delle misure di protezione ed assicurazione, ma anche per le rimanenti unità esentate o in smart working – aggiungono i due sindacalisti.

Siamo anche schierati a fianco degli imprenditori catanesi perché questa tassa venga del tutto eliminata e non solo spostata in avanti. Con la deflagrazione dei consumi attuali e la pesante ripresa dopo la fase di chiusura totale, che vedrà purtroppo molte attività arrancare ed altre ancora chiuse, il recupero della produzione fino a giungere al pieno regime sarà lento e, pertanto, come Ugl siamo convinti che si debbano trovare sistemi di incoraggiamento per queste realtà industriali che continuano ad investire principalmente nella nostra area dove il tessuto socio – economico ha bisogno di sostegni e non di sospensioni. Per questo – concludono Musumeci e Neri – facciamo appello a tutte le forze politiche ad ogni livello, perché l’impegno concreto sia quello di supportare a dovere il mondo dell’imprenditoria etnea, a partire dal comparto agroalimentare che è un fiore all’occhiello della nostra realtà e che, se messo in condizione di lavorare con agevolazioni e non tasse, darebbe sicuramente più lavoro e farebbe girare più economia a Catania e nell’intera Sicilia.”

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