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STMicroelecronics, Ugl metalmeccanici e Fismic Confsal Catania: “Ad oggi rispettati tutti gli accordi azienda – sindacati”

Anticipato l'apprezzato "Modello Fiat", con produzione in sicurezza ed incentivi per i lavoratori presenti

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CATANIA – La costante azione di disinformazione ed allarme pretestuoso provocata da taluni, anche non direttamente coinvolti all’interno dello stabilimento, sta rischiando fortemente di destabilizzare il futuro della STMicroelectronics catanese, nonostante ad oggi l’azienda abbia rispettato tutti gli accordi siglati con le rappresentanze sindacali. Da Catania, abbiamo praticamente anticipato nei termini quel “Modello Fiat” che nei giorni scorsi è stato apprezzato pubblicamente dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, quale miglior approccio all’attività produttiva durante questa emergenza.” La pensano così Angelo Mazzeo, segretario provinciale della federazione Ugl metalmeccanici, e Saro Pappalardo della Fismic Confsal etnea, evidenziando come ci siano continui tentativi di screditare il patto di responsabilità firmato, tra società e sindacati, per la prima volta il 13 marzo e rinnovato lo scorso 3 aprile. “In forza a quanto previsto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo, così come sta correttamente avvenendo anche ad Agrate Brianza (che ricordiamo si trova in un’area fortemente colpita dal Covid-19), l’attività aziendale è proseguita in modo sicuro e nel rispetto delle misure previste dalle normative e dal protocollo condiviso tra Governo nazionale ed organizzazioni sindacali. Anzi, possiamo anche affermare con soddisfazione che progressivamente si è quasi azzerato il conto dei lavoratori in servizio negli uffici, essendo stato attivato al 90% circa lo “smart working”, mentre nelle aree produttive si è passati ad una riduzione delle presenze per turno rispetto a marzo – puntualizzano Mazzeo e Pappalardo. Ovviamente, con il costante controllo da parte dell’Azienda sanitaria provinciale, si sta mantenendo alta l’attenzione sulla rilevazione della temperatura dei lavoratori, sulle operazioni di sanificazione dei locali, sulla presenza di soluzioni disinfettanti, sulla dotazione di dispositivi di protezione individuali, sul mantenimento delle distanze sociali (anche dentro la mensa) e del divario tra ingressi ed uscite in modo da evitare ogni genere di assembramento, oltre ad un minuzioso accertamento sui fornitori e gli addetti delle ditte esterne.

In più abbiamo ottenuto bonus aggiuntivi in busta paga per tutti i presenti, di 150 euro per il mese di marzo e 350 euro per il mese di aprile, nonchè la garanzia del godimento di permessi retribuiti per il 15% dei dipendenti a rotazione. In un contesto difficile per il mercato mondiale, la continuità diventa un bene prezioso e, per questo, con grande senso di responsabilità – concludono i leader di Uglm e Fismic – abbiamo deciso di andare avanti avendo verificato e continuando costantemente a verificare tutte le condizioni di sicurezza.”

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