CATANIA – “Non protestiamo solo per motivi contrattuali o economici, bensì perché vogliamo una pubblica amministrazione efficiente e a misura di cittadino”: lo ha affermato oggi il segretario generale della UILPA di Catania Armando Algozzino, in occasione dello sciopero nel settore del pubblico impiego che ha visto la sigla sindacale protestare congiuntamente a Uil Fpl, Fp Cgil e Cisl Fp.

“La situazione attuale è drammatica in tutta Italia – spiega il segretario, ricevuto in Prefettura insieme agli esponenti sindacali delle altre sigle – a causa della carenza di organici e delle conseguenze di quota cento”.
“Il governo deve sapere che esistono casi gravissimi – spiega – come quello dell’Agenzia delle Entrate, dove il personale è carente in misura del 35% : un danno enorme, poiché si tratta degli uffici preposti a riscuotere i tributi e controllare il fenomeno dell’evasione”.
“Chiediamo garanzie e sicurezza per il personale, in questo momento così drammatico – sottolinea Algozzino – e in considerazione dei disagi con i quali operano i dipendenti alle prese con l’emergenza sanitaria”.

“A Catania – precisa il segretario – nella pubblica amministrazione si sfiorano percentuali del 30% in termini di carenza di personale: ne risentono soprattutto i servizi, malgrado l’impegno profuso dai lavoratori”.
“Il governo ha il dovere di investire sullo smart working – aggiunge – contrattualizzandolo ed evitando così che le pubbliche amministrazioni agiscano in modo dissennato verso il personale ”.

“L’auspicio – conclude l’esponente sindacale – è che la questione occupazionale torni al centro dell’interesse, congiuntamente alla stabilizzazione dei precari, all’assunzione di nuove unità e al finanziamento dei rinnovi: occorre investire nella pubblica amministrazione e riconoscerne il ruolo focale nella vita del Paese”.
Ufficio stampa UILPA Catania

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