Sicilia Report
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Sciopero Amt: sindacati perplessi ma si scusano con l’utenza

"La protesta condivisa da tutti i lavoratori e il non voler raggiungere un accordo per chiudere questa ormai annosa vertenza lascia perplessi" dichiarano i sindacati di categoria

Catania, 16 dicembre 2020 – Il silenzio mantenuto dall’Amministrazione comunale, dopo la nostra mobilitazione degli scorsi mesi, che ha visto oggi l’ennesima protesta di sciopero condivisa da tutti i lavoratori sotto, gli occhi impassibili di AMT Catania Spa, ha avuto la risposta: su 103 autobus in servizio, 80 sono entrati in rimessa.

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È il commento delle segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal, dopo l’ennesima protesta dei dipendenti dell’Amt.

«Il non voler raggiungere un accordo per chiudere questa ormai annosa vertenza lascia perplessi – affermano i segretari di categoria Alessandro Grasso e Orazio Magro (Filt Cgil), Mauro Torrisi (Fit Cisl) e Romualdo Moschella (Faisa Cisal) – oggi i lavoratori hanno dato ulteriore dimostrazione di averci dato pieno mandato per continuare la protesta fino alla risoluzione definitiva dei soprusi».

«Ringraziamo tutti i lavoratori per la partecipazione allo sciopero – aggiungono – e le nostre segreterie sono fin da subito pronte a un nuovo confronto sperando che i vertici aziendali, dopo l’ennesima battuta di sciopero, metta da parte tutti i pregiudizi e inizi a trattare seriamente le problematiche sollevate dalle nostre organizzazioni sindacali che hanno solo ed esclusivamente l’interesse dei lavoratori, danneggiati economicamente, e dei cittadini catanesi, privati in parte di quella mobilità sostenibile che manca da tempo alla città di Catania».

Le Segreterie di Filt CGIL, Fit CISL e FAISA CISAL si scusano, infine, con l’utenza per il disagio procurato e sperano che sia la volta buona affinché l’AMT recepisca le istanze dei lavoratori e delle organizzazioni che li rappresentano.

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