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Pubblico impiego, il quadro per il 2020 tra comune, sanità ed enti pubblici

Reimmissioni dei dirigenti, progressioni economiche, proroga di stabilizzazioni e nuovi inserimenti. Annunciata la necessità di lanciare da Catania una "vertenza sanità" regionale

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CATANIA – Reimmissione dei 12 dirigenti a tempo determinato, rimesse in moto le progressioni orizzontali e pre intesa per il contratto della dirigenza. Per il 2020, si annunciano buone nuove riguardo la macchina amministrativa del Comune di Catania. Buone notizie anche per le aziende sanitarie catanesi: progressioni economiche e proroga delle stabilizzazioni per i precari. Nuova linfa, circa 100 dipendenti, per gli enti pubblici non economici di Catania. Ma anche la necessità di lanciare da Catania una “vertenza sanità”.
È il quadro del pubblico impiego tracciato da Armando Coco, segretario generale della Cisl Fp etnea, in occasione del consiglio generale di fine anno della federazione sindacale. L’incontro si è tenuto alla presenza dei vertici nazionali e regionali della Cisl Fp: il segretario generale Maurizio Petriccioli, il segretario nazionale Gigi Caracausi, il segretario generale regionale Paolo Montera; e del segretario generale della Cisl catanese Maurizio Attanasio.
«Con l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, da parte del consiglio comunale – sottolinea Coco – a breve saranno reimmessi in servizio i 12 dirigenti esterni con contratto a tempo determinato, sei per l’area tecnica, tre per l’area amministrativa, due per l’area contabile e il capo di gabinetto del sindaco. Potrà essere così potenziata l’efficienza di uffici strategici, come la ragioneria generale o l’ufficio tributi per la lotta all’evasione fiscale, il personale verrà messo in condizione di lavorare meglio e, alla fine, si potranno migliorare anche i servizi prestati alla cittadinanza catanese».
Coco ha ricordato inoltre che è stato sottoscritto il contratto che prevede le progressioni orizzontali che al Comune di Catania erano ferme dal 2009, strutturandole in 2 anni: 2020 e 2021. «È stata sottoscritta anche la pre intesa del contratto della dirigenza – aggiunge – e viene avviata una fase concertativa dove, dopo la ripartizione del fondo, saranno assegnate risorse alle direzioni per poter avviare un lavoro a tutela e salvaguardia dei diritti dei dipendenti e dei servizi da offrire ai cittadini».
Nel settore della sanità, si stanno avviando le progressioni economiche orizzontali che, nel caso dell’Asp nella Asp, raggiungeranno, nel giro di due anni, oltre 3000 dipendenti. Una norma nazionale proroga la stabilizzazione dei precari anziché con legge madia al 2017, al 31 dicembre 2019 e la stabilizzazioni si potranno fare entro il 2022. «Nelle aziende ospedaliere – continua Coco – si stanno sottoscrivendo i contratti integrativi, mentre gli atti aziendali sono già disponibili e da lì scaturirà il fabbisogno del personale».
Ma da Catania, va lanciata pure una “vertenza sanità”, come sostenuto da Attanasio, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie di accordi e Contratti nazionali. «Anche se l’assessore Razza ha avviato significati azioni per accorciare tempi d’attesa – afferma il segretario della Cisl etnea – occorre aggiornare il Piano regionale, con vincoli più stringenti a garanzia dei cittadini e per l’appropriatezza delle prestazioni e dei percorsi di diagnosi e cura. Va avviata la Rete dei servizi e della medicina territoriale e ridotte le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e negli esiti di salute, riducendo la mobilità impropria dovuta alla carenza di strutture sanitarie e di prestazioni. Occorre valorizzare ulteriormente il personale, affinché aumenti la qualità del lavoro e la qualità dei servizi, sbloccando le assunzioni per adeguare le dotazioni organiche e garantire i Lea. Infine, attraverso un indispensabile lavoro di controllo siano garantiti i diritti di tutti quei lavoratori delle strutture private in convenzione che vengono sottopagati e a cui vengono applicati contratti collettivi che generano dumping salariale e contributivo, o ancora peggio, vengono obbligati a lavorare con prestazioni professionali o a partita IVA con retribuzioni misere».

Infine, negli enti non economici catanesi, come Inps e Inail, i circa 100 dipendenti arrivati stanno seguendo percorsi formativi e potenzieranno così gli organici.

A tutto il personale pubblico, la Cisl Fp etnea mette a disposizione gratuitamente lo strumento dell’assicurazione per colpa grave.

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