Sicilia Report
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Preoccupazioni Ugl etnea per la ripartenza dell’anno scolastico

“Da Governo nazionale continua l’incertezza. Urgente una conferenza metropolitana per arrivare a giugno in sicurezza”

CATANIA – Con la conclusione delle festività natalizie, di fine e di inizio anno, a Catania e provincia riprenderà l’attività scolastica. Una ripartenza con tante incognite, dovute al costante aumento della diffusione del Covid-19 e dall’estrema incertezza su come si dovrà ricominciare. Non solo per quanto riguarda la presenza o meno di docenti e studenti in classe, ma anche in termini di trasporti. Una situazione di insicurezza che preoccupa la Ugl di Catania che già, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, aveva sollevato timori e dubbi. “Il primo quadrimestre che sta per concludersi è stato a dir poco disastroso, visto e considerato quanto accaduto in tutte le istituzioni scolastiche del 1° ciclo, dove le lezioni in presenza sono state continuamente sospese per quarantena dopo la rilevazione di alunni e personale positivi al virus, ed il ricorso, nelle scuole superiori, alla didattica a distanza – dicono all’unisono Giovanni Musumeci, segretario territoriale ed il suo vice Giusy Fiumanò, segretario provinciale della Ugl scuola. Senza contare i ripetuti adeguamenti in corsa delle strutture e degli organici, dato che le necessarie attrezzature e l’indispensabile completamento della dotazione organica sono arrivati in più di un istituto da metà ottobre in poi, a causa dei ritardi accumulati in piena estate a livello nazionale.

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Mancano due giorni all’avvio delle attività e, nonostante gli incontri che abbiamo avuto nelle scorse settimane, sembra che il cliché sia rimasto lo stesso. Con una problematica in più, ovvero quella relativa al rientro in sicurezza dei lavoratori e degli studenti che dovranno tornare nei vari plessi da venerdi 8 gennaio, mentre si sta registrando la risalita dell’indice di positività sebbene prima di Natale siano state introdotte pesanti restrizioni. Inoltre – aggiungono Musumeci e Fiumanò, insieme al segretario provinciale della federazione Ugl autoferrotranvieri Pippo Scannella, la questione connessa ai trasporti è rimasta in alto mare.” E proprio la mobilità legata alla scuola è il nodo che sta generando timori tra gli esperti. “Ancora oggi non conosciamo quale strategia sarà attuata, perché in sede sindacale il tema trasporti scolastici non è stato affrontato, dopo l’incontro avvenuto in Prefettura – sottolinea Scannella.

Senza un deciso incremento dei mezzi, benché fossero già stati destinati fondi appositi, ed un contestuale ritorno ad una zona “arancione” o “gialla”, il pericolo che si ripropongano gli affollamenti e le promiscuità, già viste nei mesi scorsi sui mezzi, è una certezza. Con conseguente rischio di un nuovo boom di contagi in un’area, come quella nostra, dove normalmente il numero di contagiati è di gran lunga superiore rispetto a quello delle altre province siciliane. Pur invocando prudenza per questi primi giorni, in assenza di regole certe e chiare da parte della catena di comando nazionale e la derivante difficoltà a livello periferico di assumere provvedimenti tempestivi, ribadiamo la necessità di una conferenza permanente sulla tematica che sia a livello di Città metropolitana. Ringraziando per l’attenzione il Prefetto – concludono i sindacalisti della Ugl – auspichiamo che ci si possa ritrovare con urgenza attorno ad un tavolo con il sindaco Salvo Pogliese, i vertici delle aziende di trasporto, i rappresentanti dei dirigenti scolastici, le parti sociali e i primi cittadini dei comuni dove sorgono gli istituti secondari di secondo grado. Per noi è importante che, al netto dei disastri compiuti dal Governo nazionale, gli studenti catanesi possano portare a termine nel migliore dei modi quest’anno scolastico.”

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