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Minacce all’assessore regionale Razza, la solidarietà di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Ugl sanità Catania

"Ferma condanna per l'accaduto, ci stringiamo attorno all'istituzione ed alla persona al quale riconosciamo impegno"

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CATANIA – Sulla notizia delle minacce ricevute dall’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, intervengono i segretari territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, insieme ai segretari delle federazioni etnee Fp Cgil, Cgil medici, Cisl Fp, Cisl medici, Uil Fpl, Ugl sanità e Ugl medici. “A nome delle nostre segreterie confederali e provinciali esprimiamo la piena solidarietà al componente del Governo regionale, condannando il vile atto subito nella certezza che gli inquirenti facciano presto piena luce. Aldilà del legittimo sentimento di rispettosa critica che ogni cittadino è libero di esternare, ma anche delle posizioni divergenti che si possono assumere sulle tematiche oggetto del dibattito quotidiano, riteniamo fondamentale stringerci attorno all’istituzione ed alla persona che, peraltro, sta operando con dedizione costante in un contesto non di certo semplice come quello che stiamo vivendo. Come sindacato dei lavoratori – concludono Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci, con Salvatore Cubito, Armando Coco, Massimo De Natale, Stefano Passarello, Carmelo Urzì e Aurelio Guglielmino – non possiamo che sostenere ed incoraggiare l’impegno di quei siciliani, come l’assessore Razza, che cercano giornalmente di operare in un settore difficile come quello della sanità.”

“Esprimiamo ferma condanna per le vili minacce di morte e per il danno subito al mezzo dell’assessore regionale della Salute, ed amico, Ruggero Razza. In questa vicenda, la sua unica colpa è quella di aver fatto il proprio dovere quale amministratore. Episodi come questo fanno tornare alla mente anni terribili e non vorremmo mai che succedesse ancora, che si vengano a materializzare episodi simili o peggiori di questo. In un momento storico, come quello attuale, in cui l’Italia e la Sicilia devono ripartire, in cui c’è estremo bisogno di unità, atti di questa gravità inaudita si qualificano da soli. Nessuno può permettersi di intimidire chi, con coraggio ed impegno, si assume le proprie responsabilità per il bene di tutti.” Lo dicono Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri, segretari regionali rispettivamente delle federazioni Ugl sanità e Ugl medici.

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