Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Infrastrutture a catania, sindacati: certezza dei cantieri e protocollo di legalità

Per Cgil, Cisl, Uil e Ugl il timore generato dalla crisi resta; è necessario che il confronto aperto con la Regione continui

Tempo di lettura: 2 minuti

CATANIA – «Oggi si è aperto un confronto con la Regione su un apprezzabile piano di lavoro, e di ciò dobbiamo rendere atto alla disponibilità dell’assessore Falcone. Ed è un dialogo che deve continuare, perché si abbia certezza che tutto ciò non rimanga solo sulla carta ma che porti a realizzare quelle infrastrutture che servono alla coesione sociale e territoriale di Catania, nel rispetto della legalità».

Così commentano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl con le federazioni di categoria Filt e Fillea, Fit e Filca, Uiltrasporti e Feneal, Ugl Trasporto, presenti oggi al tavolo tecnico convocato dall’assessore regionale Marco Falcone al Palazzo della Regione (ex Esa), sullo stato di attuazione delle infrastrutture nell’area metropolitana di Catania.

«Il nostro timore – aggiungono i segretari generali provinciali Giacomo Rota (Cgil), Maurizio Attanasio (Cisl), Enza Meli (Uil) e il territoriale Angelo Mazzeo (Ugl) – è che la crisi di governo impatti negativamente sulla disponibilità dei fondi. Per questo è necessario che ci si riveda per monitorare attentamente l’andamento dei cantieri contenuti nel piano di lavoro prospettato dall’assessorato.

«Si tratta di lavori che impegneranno, tra piccole, medie e grandi opere, circa 5 miliardi di euro, con un ritorno in termini di occupazione di circa dai 12 ai 15mila posti di lavoro. Diventa importante, in tal senso, che il piano presentato oggi si intrecci con il patto per Catania e che Regione e Comune avviino in tal senso le necessarie sinergie».

Per Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, infine, «è fondamentale prestare attenzione all’aspetto della legalità nella sua totalità. Per questo proponiamo alle associazioni datoriali un patto, un protocollo, perché si affermi l’applicazione dei contratti nazionali dei vari settori, si eviti il dumping contrattuale ed economico per i lavoratori impegnati nei cantieri e si affermi ulteriormente il principio della sicurezza sul posto di lavoro».

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci