Sicilia Report
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Immigrazione, da ieri fino al 15 luglio le domande per l’emersione e il permesso di soggiorno

Per i lavoratori extra comunitari. Schinco (Anolf Catania): «Provvedimento tampone, in attesa di una legge sull'ingresso in Italia per motivi di lavoro»

CATANIA – Dall’1 giugno 2020 al 15 luglio 2020, è già possibile presentare le domande per l’emersione dei rapporti di lavoro di cittadini extracomunitari, impiegati come colf, badanti, lavoratori agricoli (allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e in attività connesse), e il rilascio di permessi di soggiorno temporaneo previsti dall’articolo 103 del decreto legge 19 maggio 2020, n.34.
Informazioni sulle procedure da seguire si possono chiedere presso la sede provinciale dell’Anolf, l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere promossa dalla Cisl, in via Imperia 12 (Catania) Tel 095 317930. Per ottenere chiarimenti e prenotare un appuntamento si può contattare, anche via WhatsApp, il numero 339 28 19 381 o scrivere all’indirizzo email: [email protected]
«Nella nostra sede – commenta Alessandro Schinco, presidente dell’Anolf Catania – riceviamo molte richieste da tante realtà lavorative. Si tratta comunque di un provvedimento a posteriori che però in futuro va superato, in attesa di una legge che tuteli finalmente i diritti di tutti e con la modifica delle modalità di ingresso in Italia per motivi di lavoro».

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Per il datore di lavoro che intende fare istanza per regolarizzare la posizione di colf/badante/lavoratori sono necessari i seguenti documenti: 1. Fotocopia carta identità; 2. Fotocopia codice fiscale; 3. Fotocopia ultimo CUD o ultima dichiarazione dei redditi (con le soglie reddituali: 20.000 euro nel caso il nucleo familiare del datore di lavoro abbia un unico percettore di reddito; 27.000 nel caso di famiglia con più percettori di reddito; 30.000 solo per emersione di lavori agricoli); eventuale certificazione medica che attesti disabilità o patologie che limitano l’autosufficienza (ai fini dell’esenzione della soglia reddituale); 5. Visura camerale, P.IVA, matricola Inps, codice Inail (solo per datori settore agricolo); 6. Indicazione numero altri dipendenti; 7. Indirizzo per comunicazioni se diverso da residenza; 8. Telefono cellulare; 9. Indirizzo email; 10. marca da bollo 16,00 euro; 11. contributo forfetario € 500,00 da pagare con modello F24.

Per il lavoratore/lavoratrice extracomunitari, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, che chiedono un permesso di soggiorno della durata di sei mesi: 1. Passaporto (anche scaduto) o documento equipollente; 2. Documentazione attestante la presenza in Italia prima dell’8 marzo 2020 (esempi: vecchio permesso scaduto, passaporto con timbro di ingresso in Italia, altri documenti riportanti il nominativo del lavoratore con data certa e provenienti da organismi pubblici); 3. Fotocopia codice fiscale (se già in possesso); 4. Indirizzo per comunicazioni; 5. Telefono cellulare; 6. Indirizzo email.

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