Sicilia Report
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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Ugl preoccupata per aumento dei casi nel territorio etneo

“Emergenza pubblica, serve ancor più attenzione da società ed istituzioni” dichiarano il segretario territoriale della Ugl, Giovanni Musumeci, e la responsabile provinciale del dipartimento pari opportunità della Ugl etnea Giusy Fiumanò

CATANIA – “I dati che periodicamente giungono in relazione agli atti di violenza sulle donne rimangono sempre molto preoccupanti. Quello dei maltrattamenti fisici e psicologici sulle donne è un fenomeno sempre più dilagante nella nostra area metropolitana e non possiamo che ringraziare le forze dell’ordine per l’intenso lavoro che, ogni giorno, svolgono a protezione di tante donne che chiedono aiuto.” Lo dicono il segretario territoriale della Ugl, Giovanni Musumeci, e la responsabile provinciale del dipartimento pari opportunità della Ugl etnea Giusy Fiumanò, in concomitanza con la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Occorre guardare il fenomeno nel suo insieme. La nostra società resta caratterizzata da stereotipi che differenziano nettamente i ruoli dell’uomo e della donna all’interno della famiglia e soprattutto nel mondo del lavoro. Ancora oggi, come sottolinea il presidente Mattarella, le pari opportunità sono solo indicate sulla nostra Carta Costituzionale. Infatti, progressione della carriera, differenze stipendiali a parità di lavoro e impegno restano, nonostante gli sforzi fatti dal legislatore, traguardi lontani.

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La violenza sulle donne è riconosciuta come emergenza pubblica e serve più attenzione da parte di tutte le componenti della società, per far sì che i valori di dignità e di giustizia, in relazione alla condizione della donna, vengano rivisti per trasformarsi in una battaglia di civiltà al fine di prevenire e combattere questa piaga.” In occasione della giornata, la Ugl di Catania ha dato impulso all’iniziativa dell’Ufficio nazionale welfare della Ugl e dell’Osservatorio nazionale anti molestie del Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, proponendo un questionario conoscitivo sulle problematiche delle donne lavoratrici nel periodo di lockdown. Il formulario è incentrato sulle modalità di adozione delle misure di flessibilità e smart working, considerato che in molti luoghi di lavoro il nuovo approccio ha comportato la cessazione della vigenza delle misure di salvaguardia precedentemente adottate.

Una situazione che ha contribuito all’emersione delle criticità concernenti la gestione del tempo e dello spazio. “In periodi come quello che stiamo vivendo, il mondo femminile è più esposto a discriminazioni, violenze ed emarginazione – aggiungono Musumeci e Fiumanò. Continueremo come Ugl l’impegno, con le donne e per le donne, individuando proposte ed idee concrete per l’adozione di modelli culturali che riescano a ribaltare i preconcetti ancora adesso, purtroppo, imperanti.”

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