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Coop. Sabato 14 giornata di sciopero dei lavoratori indetta da Ugl e Cisal terziario

“Preoccupati per il futuro dei punti vendita catanesi, l’azienda esca dal silenzio”. Ad essere interessati saranno i negozi “Le ginestre” di Tremestieri Etneo, “Katanè” di Gravina di Catania e “Le zagare” di San Giovanni La Punta

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CATANIA – Le segreterie provinciali delle sigle sindacali Ugl terziario e Cisal terziario, hanno proclamato una giornata di sciopero dei dipendenti degli ipermercati Coop per il prossimo 14 dicembre. Ad essere interessati saranno i negozi “Le ginestre” di Tremestieri Etneo, “Katanè” di Gravina di Catania e “Le zagare” di San Giovanni La Punta, punto vendita quest’ultimo dove i lavoratori si sono dati appuntamento, dalle 10 alle 14 nell’area a parcheggio antistante l’ingresso, per un sit – in di protesta. Il motivo scatenante che ha costretto i sindacati ad indire la manifestazione, per reclamare la salvaguardia dei diritti e della dignità dei lavoratori stessi, è stata la mancanza di dialogo con la società cooperativa leader nel settore della grande distribuzione, come spiegano Vito Tringale della Ugl e Paolo Magrì della Cisal. “Ci sono tante, forse troppe criticità da dover affrontare e diverse domande che meritano di avere una risposta da parte del management di Coop. Proprio per questo avevamo chiesto un incontro che non ci è stato mai concesso, neanche dopo la proclamazione dello stato di agitazione. A questo punto non possiamo che essere molto preoccupati per il futuro dei punti vendita catanesi, considerato che ad oggi non abbiamo alcuna notizia sul rinnovo dei contratti di affitto dei locali dei centri commerciali “Le ginestre” e “Le zagare” dove oggi ci sono i supermercati (la cui proroga scade il 20 gennaio), mentre si sta assistendo ad una drastica riduzione della superficie del negozio situato all’interno di “Katanè”. Dov’è finito lo sviluppo commerciale che ci era stato promesso con la firma dell’accordo del 25 luglio 2017? In una situazione di incertezza come quella odierna – aggiungono Tringale e Magrì, giornalmente ci troviamo anche davanti situazioni paradossali come l’abuso sull’utilizzo della flessibilità oraria e degli ammortizzatori sociali a discapito della qualità del servizio offerto ed agli obiettivi di fatturato, oltre che una indiscriminata fungibilità del personale che ne svilisce la professionalità. Non è più possibile tollerare questo stato di cose in Coop e, per tale motivo, siamo già pronti a fare sentire la nostra voce a difesa del mantenimento dei livelli occupazionali e dell’osservanza delle regole, invocando le giuste rassicurazioni sul domani di questi tre ipermercati, con l’auspicio che l’azienda esca da questo lungo silenzio.”

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