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Cittadino tedesco in Questura danneggia il computer dell’ufficio denunce

Durante l'arresto aveva anche tentato di strappare l'arma dalla fondina di un agente, tre i poliziotti feriti

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CATANIA – Giunge a questa redazione la nota stampa del Siap, Sindacato Italiano Appartenenti in Polizia che racconta di un episodio avvenuto la notte scorsa. – «Tre poliziotti feriti, un computer danneggiato e l’autore libero di andarsene a casa, almeno secondo il magistrato, questo è il risultato della notte “brava” di un tedesco per aver colpito gli agenti intervenuti e tentato di strappare la pistola ad uno di essi. Decine di richieste per dotare la Squadra Volante di un ufficio denunce dignitoso e una stanza per la trattazione dei fermati per accertamenti, idonea e sicura, ovviamente parliamo dei locali presso la Questura, gli unici esistenti in tutta la città. Il risultato a queste richieste, invece è stato: “ la chiusura delle celle di sicurezza” ritenute inidonee, che lasciano la stanza per la trattazione fermati unica sala di attesa per: gli arrestati, per i denunciati e per i fermati, tutti insieme ai poliziotti delle volanti che all’interno della stessa stanza, sono costretti a redigere gli atti con i soli due computer a disposizione. Questa mattina, computer ne è rimasto solo uno, perché sono stati i calci dell’arrestato a mettere fine alla sua esistenza. Nelle mattinata, infatti due equipaggi, sono intervenuti per controllare quattro uomini ubriachi e molesti e con non poche difficolta, hanno accompagnato i 4 uomini presso i locali della questura. Una saletta fermati particolarmente affollata, in 30 mq., infatti, 5 fermati, un arrestato e 10 operatori volanti, in attesa per redigere gli atti di competenza inerenti altri interventi. Ovvio che soli due computer formano una coda di attesa degli operatori che lavorano. La questione, posta nuovamente alcuni giorni fa al Sig. Questore, desta preoccupazione, perché si rischia di essere coinvolti in aggressioni, da parte delle persone arrestate o fermate. Spazi stretti e nessuna protezione, per gli operatori che devono reagire fisicamente a queste opposizioni. Non si può garantire sicurezza a poliziotti e fermati, oltreché, per ogni individuo, si devono trattenere più equipaggi che ovviamente lasciano incustodito il territorio da pattugliare. Il fatto accaduto questa notte non è nuovo e registriamo anche che la persona, prima di essere arrestato e condotto in questura, aveva ferito tre poliziotti e, ad uno di loro, aveva anche tentato di strappargli l’arma dalla fondina. Il Siap chiede con forza una soluzione immediata, non è più tollerabile la situazione e non vorremmo che qualcuno si ferisse, coinvolgendo anche chi sosta per accertamenti e che non ha nulla a che vedere con l’ipotetico “aggressore di turno”. La sicurezza per chi lavora è un “obbligo sociale” o almeno non per i poliziotti che pagano le carenze normative e strutturali di Governi sempre più latitanti sul piano normativo e delle risorse finanziarie per le FF.OO».

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