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Città metropolitana, l’elezione del consiglio sia occasione per la piena operatività

Dopo la decisione del governo Musumeci, Attanasio: «L'ex Provincia regionale torni a rivestire quel ruolo di mediazione e coordinamento tra Stato, Regione e Comuni»

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CATANIA – «L’elezione di secondo livello dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, fissata dal governo regionale per il 19 aprile prossimo, sia l’occasione per ridare alla Città metropolitana di Catania il consiglio metropolitano e, con esso, piena operatività, il rientro in possesso delle proprie competenze per rendere servizi alla collettività e contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio etneo».
A dirlo è Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, dopo la decisione del governo guidato da Nello Musumeci, in attuazione della legge regionale 8/2019, di indire le elezioni di secondo livello: saranno chiamati alle urne tutti i sindaci e i consiglieri dei 390 Comuni dell’Isola. Nelle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina verranno eletti solo i consigli metropolitani.

«Il consiglio metropolitano – spiega Attanasio – avrà tra i suoi compiti approvare il regolamento per il proprio funzionamento, i bilanci di previsione, consuntivi e pluriennali proposti dal sindaco metropolitano, i regolamenti, i piani e i programmi».
Per il segretario della Cisl catanese «la politica ora è chiamata a dare una risposta, senza interessi di schieramenti politici, con la responsabilità di chi amministra il bene comune».
«Con il voto di secondo livello – aggiunge poi – si dovrà contribuire a chiarire competenze e valorizzare le professionalità interne della ex Provincia, il cui impiego va esteso anche a favore dei Comuni, per la progettazione e gli interventi di tutela idrogeologica del suolo, della rete stradale e viaria e per la manutenzione delle scuole superiori. Chiarezza dovrà essere fatta anche nella fornitura di servizi ai disabili e ai rapporti contrattuali con le imprese aggiudicatrici dei bandi».
«Auspichiamo – conclude il numero uno della Cisl catanese – che con la costituzione del consiglio metropolitano la Città metropolitana torni a rivestire con maggiore rilevanza quel ruolo di mediazione e coordinamento della ex Provincia regionale tra Stato, Regione e Comuni».

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