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Cisl: sugar e plastic tax, allarmati per scelte di Sibeg

«Non siamo contrari alla riduzione della plastica, ma va dato tempo alle aziende per adeguarsi o riconvertirsi»

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CATANIA – L’intenzione di Sibeg di depotenziare gli stabilimenti catanesi e le ripercussioni sui 151 lavoratori dello stabilimento ma anche sul resto del territorio allarma la Cisl e la Fai Cisl etnee. Che già in occasione del consiglio generale della federazione dei lavoratori agroalimentari e forestali, alcuni giorni fa, avevano stigmatizzato la decisione del governo su sugar e plastic tax.

«Una tassazione imposta da un giorno all’altro, così come formulata, può creare solo un problema sociale e impatta ancora pesantemente su lavoratori e imprese – avevano affermato Pierluigi Manca, segretario generale Fai Cisl Sicilia, Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese e Pietro Di Paola, segretario generale della Fai Cisl etnea –
Non siamo contrari alla riduzione della plastica ma va dato tempo e opportunità alle aziende di adeguarsi o riconvertirsi, per non avere effetti negativi né sui lavoratori né sui consumatori».

«Chiediamo a Confindustria di fissare subito un incontro con l’azienda. E chiediamo al Governo di aprire subito un tavolo per valutare quali misure adottare per pianificare il futuro della plastica nel nostro Paese. L’improvvisazione su questi temi ripropone un contrasto tra difesa dell’ambiente e lavoro che speravamo di non dovere più affrontare».

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