Catania, 17 maggio 2021 –  La pervicacia con cui vengono condotte le azioni vandaliche nei confronti dei Briganti ASD Onlus di Librino ha ormai assunto la sconcertante connotazione dell’azione criminale. Per arginare tale deriva, accanto al ripristino della legalità, occorre un modello sociale e culturale diverso, che impegni la politica a “uscire dal palazzo” e le forze sociali e le rappresentanze dei cittadini a un ulteriore sforzo di rappresentanza dei bisogni e delle esigenze della città.
Lo dice Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, dopo l’ennesimo danneggiamento subito dall’associazione.

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«Esprimiamo solidarietà piena agli amici dei Briganti: la Cisl tutta vi è vicina – aggiunge – ma quanto succede a Librino è, a dir poco, sconcertante. Purtroppo Catania appare come una realtà che sta capitolando lentamente, senza rispetto delle regole della convivenza civile. Andando in giro per la città si notano i segni di un permissivismo politico-amministrativo che dimostra come essa sia allo sbando. E Librino è una città nella città, di nuovo “dimenticata” dall’amministrazione comunale.
«Per arginare questa deriva criminale non basta solo il buon lavoro delle forze dell’ordine, occorre costruire un modello sociale diverso, che si spogli di quel velo spesso di “bizantinismi” accentuatosi in questi ultimi anni. Ma per farlo occorre cambiare le coscienze e la stessa amministrazione: viva la città e le sue periferie, anche quelle esistenziali, e cambi il modello, divenendo essa stessa “nuovo modello”. Catania, insomma, deve “risvegliarsi”. Altrimenti sarà l’oblio!»

«Alle forze sociali, alle rappresentanze dei cittadini e dei lavoratori – conclude Attanasio – tocca un ulteriore impegno per “costringere” la politica a darsi quel modello amministrativo e di governo necessario per non spegnere la speranza».

 

 

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