Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Aggressione di ieri a Mascalucia a maestra. Cisl: reprimere la violenza ma rieducare al rispetto

L'escalation contro i docenti, sanitari e forze dell'ordine va combattuta anche con una nuova fase educativa

Tempo di lettura: < 1 minuto

CATANIA – «Esprimiamo indignazione e preoccupazione per la notizia dell’ennesimo atto di intolleranza ai danni di un’insegnante; siamo vicini e solidali alla maestra di Mascalucia, ma ci appelliamo alle istituzioni perché non basta reprimere i comportamenti violenti attraverso la legge, ma occorre una nuova fase educativa e sociale a favore dei rappresentanti dello Stato, nella scuola, nella sanità e nelle forze dell’ordine, oggi più che mai oggetto di gesti inconsulti e violenti».

Commentano così l’ultimo episodio di brutalità avvenuto ieri a Mascalucia contro una docente, Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Ferdinando Pagliarisi, segretario generale della Cisl Scuola etnea. La notizia diffusa su Newsicilia.it (n.d.r.)

«Senza voler enfatizzare troppo l’ultimo l’episodio e in attesa di chiarirne la dinamica – aggiungono – siamo preoccupati per l’escalation di violenza che stanno comunque subendo i docenti italiani e auspichiamo che vengano applicate nei confronti degli aggressori, oltre le norme previste dal legislatore per tutelare i pubblici ufficiali, come sono stati riconosciuti gli insegnanti delle scuole pubbliche, nell’esercizio delle loro funzioni, dalla sentenza n. 15367/2014 della Corte di Cassazione.

«Ma accanto a ciò – concludono – riteniamo sia necessaria una nuova stagione educativa che rinnovi il rispetto sia nei confronti della figura dell’insegnante, sia verso tutte le altre figure degli altri servitori e rappresentanti dello Stato, dalle forze dell’ordine agli operatori sanitari, che con il loro lavoro svolgono funzioni e servizi fondamentali per la collettività».

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci